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Cenone: dov’è il problema?

La tentazione è confezionare un “menu bambino” buono per tutte le stagioni che eviti contestazioni. La soluzione? Nei piatti tradizionali, rivisitati per loro

Cenone: dov'è il problema?

A cena con i parenti, a pranzo dagli amici dei genitori: per i bambini restare incollati alla sedia per tutto il tempo però è spesso una tortura che tiene lontano dall’unica cosa importante, giocare. Per dare un senso ai rituali stile cenone, allora, è il momento di far partecipi maschi e femmine, a pari titolo, della preparazione in cucina di queste occasioni. «I piatti che si preparano per la Vigilia, Natale o Capodanno hanno sapori e profumi unici, sono ricercati nelle materie prime e nel modo di cucinarli, e se sapremo condividerli con i bambini, resteranno per sempre nella loro memoria», dice la nutrizionista Augusta Albertini.  Niente pasta al sugo o cotoletta con patatine fritte, quindi, ma anche per loro piatti che richiamino quelli dei grandi, pur con qualche accorgimento su misura.

Uno spazio dedicato

Se c’è un gruppo di bambini lasciamo un tavolo da personalizzare con piattini, bicchieri, tovaglioli colorati, i lavoretti che hanno fatto per Natale. E nei loro piatti si mettano piccole quantità di quel che mangeremo anche noi, magari disposte in modo da creare figure simpatiche (una faccina, un fiore…). Avere un tavolo a parte li farà sentire importanti. E non li obbligherà a seguire i ritmi degli adulti.

Cenone: libero accesso al tavolo dei grandi

Saranno i bambini stessi a chiedere di avere un bis di quel che hanno gradito di più. «A quel punto lasciamo che vengano liberamente a pescare dal tavolo dei grandi, senza timore di far provare loro anche qualche piatto dal sapore più marcato», suggerisce Albertini. «Tranne cibi particolarmente piccanti o alcool (sempre vietato anche in piccole dosi!), un bambino dopo i 2 anni e mezzo può assaggiare tutto».

Soluzioni tutto incluso

Il timore che il bambino non mangi abbastanza è ingiustificato: «Paste ripiene in brodo, lasagne, cannelloni, protagonisti delle Feste e tra i preferiti dei bambini, che amano i cibi morbidi. Possono fare da piatto unico perché, tra ripieno e condimenti, valgono come un pasto completo», dice la nutrizionista.
Scegliamo dal menu i bocconi più teneri e più piccoli, che possano diventare finger food da mangiare a volontà per avere soluzioni complete sotto il profilo nutrizionale.

La tavola delle FesteProgettala qui

Cenone: w gli spiedini!

Sono allegri, colorati e ci si può mettere di tutto: panzerottino con il gamberetto del nostro antipasto, cubetti di pesce o pollo dei nostri secondi con patate e verdure dei contorni, dadini di prosciutto o formaggio con olive o pezzetti di frutta. L’idea in più: infilzarli tutti insieme in una grossa arancia per farne un simpatico centrotavola.

Grissini fantasia

Un’alternativa a misura di bimbi al solito antipasto all’italiana sono i grissini: «Arrotoliamoci non solo salame e prosciutto, ma anche fettine di pesce spada, zucchina grigliata o quel che la fantasia suggerisce», conclude Augusta Albertini.

di Angela Bisceglia

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