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A che età un bambino può mangiare i funghi?

A che età un bambino può mangiare i funghi?

Sono numerosi gli alimenti che devono essere introdotti nella dieta del bambino con calma e soprattutto nei tempi giusti. Tra i cibi che mettono più ansia alle mamme, ci sono sicuramente i funghi, noti per essere altamente allergizzanti e, se non controllati, possono provocare intossicazioni. Porcini, chiodini, finferli fanno parte della nostra alimentazione e, come sempre, è un bene che i piccoli di casa imparino a mangiare un po’ di tutto, purché di qualità e soprattutto senza fretta.

In linea di massima i funghi sarebbe meglio evitarli fino ai 12 anni. Per quale motivo? La loro membrana cellulare contiene una sostanza nota come chitina (detta anche micosina), molto difficile da digerire, prima dei 12 anni, quando gli enzimi deputati alla sua demolizione non sono presenti in quantità adeguata. E non è tutto, perché i piccoli di casa sono più sensibili agli avvelenamenti quindi è meglio evitare. Ciò non vuol dire bandirli dalla tavola: la presenza di uno champignon sulla pizza o un pezzettino di porcino nel risotto lo possono anche mangiare, ma non è indicato farli banchettare con un pranzo a tema.

Consigli per scegliere e cucinare correttamente i funghi

Non acquistate mai cibi di dubbia provenienza o che non abbiano una certificazione che attesti l’origine e il controllo micologico (il fruttivendolo deve mostrarvelo su richiesta se non lo ha esposto). Non mangiateli mai crudi e non fateli mangiare al bambino: sono più difficili da digerire, inoltre, le elevate temperature permettono di uccidere eventuali sostanze tossiche superflue. Quanto devono essere cotti? Tra i 20 e i 40 minuti.

Quali sono i sintomi da intossicazione?

Negli adulti e nel bambino si possono manifestare nausea, vomito, diarrea e forti dolori addominali. Andate subito al Pronto Soccorso, portando con voi quello che avete mangiato (o almeno la confezione con gli ingredienti).  I sintomi, di solito, si manifestano rapidamente: le sindromi a breve latenza possono comparite da 30 minuti a 6 ore dall’ingestione e si risolvono in circa 24 ore, mentre quelle a lunga latenza compaiono da 6 a 20 ore e possono mettere a rischio la vita.

In caso di allergia potrebbero anche comparire problemi respiratori, rash cutanei e gonfiore diffuso. In caso di dubbio, rivolgetevi sempre al Centro Antiveleni per avere informazioni tossicologiche (è un servizio attivo h24).

Le 10 regole d’oro del Centro Antiveleni

1. Non consumare funghi non controllati da un vero micologo

2. Consumare quantità moderate

3. Non somministrare ai bambini

4. Non ingerire in gravidanza

5. Consumare solo in perfetto stato di conservazione

6. Consumare i funghi ben cotti e masticare correttamente

7. Sbollentare i funghi prima del congelamento e consumarli entro 6 mesi

8. Non consumare funghi raccolti lungo le strade, vicino a centri industriali e coltivati (pesticidi)

9. Non regalare i funghi raccolti, se non controllati da un micologo professionista

10. Nei funghi sottolio si può sviluppare la tossina botulinica

 

Valentina Rorato

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