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Natale: -10

Natale: -10

UN DOLCE NATALE… MA SENZA ESAGERARE
Il tuo primo Natale col pancione. Non può che essere magico e indimenticabile. A patto, però, di seguire qualche semplice precauzione. Per festeggiare con gioia pensando al tuo benessere e a quello del tuo bambino. Ecco i consigli degli esperti.
Pasticcini e manicaretti sono una tentazione per tutti in questo periodo. Figuriamoci per lemamme che durante l’attesa diventano più golose… Ma bisogna proprio rinunciare ai peccati di gola? “Non è necessario dire di no a tutto. Basta mettere in atto qualche piccola strategia per godersi le feste senza esagerare. E senza rischiare di mettere su chili di troppo, difficili poi da smaltire”, spiega Giorgio Donegani, nutrizionista. Un fetta di panettone in conclusione del menù, piuttosto che una di pandoro o qualche biscotto natalizio, non sbilanciano in alcun modo la dieta se restano l’eccezione dei giorni importanti e non diventano l’abitudine di tutto il periodo festivo. Per “assorbire” senza danni i piccoli eccessi di Natale e Capodanno, è sufficiente seguire, nei giorni che precedono pranzi e cenoni, una dieta equilibrata, ricca di fibre, vitamine e sali minerali. Ma come comportarsi durante il cenone e il pranzo di Natale? Più che gli eccessi calorici ciò che bisogna temere è la cattiva digestione. In gravidanza tutto l’apparato digerente è meno tonico e l’abbondanza delle porzioni può giocare brutti scherzi. Il segreto per evitarli è puntare più sulla qualità che sulla quantità, dimezzando le porzioni per non essere costrette a grandi rinunce. “In fondo le portate sono tante. E poi basta scegliere in modo oculato”, dice l’esperto. Tra gli antipasti, ad esempio, evita patatine fritte e tartine farcite di maionese o salse ricche di grassi. Nessun problema, invece, con i pinzimoni di verdura e i salumi magri (se non si è a rischio di toxoplasmosi), magari accompagnati da qualche cetriolino sottaceto. Per il menù, in generale, via libera a piatti poco elaborati e non troppo conditi. Il pesce è un’ottima scelta (evitando il capitone perché troppo grasso), ma anche il tacchino, un classico in questo periodo, è una valida alternativa, da cucinare semplicemente con tante erbe aromatiche. Arrivati al dolce, la parola d’ordine è moderazione, tenendo presente che i biscotti di Natale e i dolci secchi in genere si digeriscono meglio di quelli lievitati come panettone e pandoro. Se possibile, è opportuno prevedere anche qualche dessert più leggero, come una meringa o una macedonia con il gelato, oppure una bavarese di frutta. Qualche attenzione in più è d’obbligo, infine, per le mamme che sono risultate negative al toxotest (il test della toxoplasmosi).Ecco come regolarsi:
-evitare la carne cruda, come il carpaccio, oppure poco cotta, ad esempio il roast beef al sangue;
-non consumare insaccati e salumi crudi; -evitare la verdura cruda se non si è sicure che sia stata sottoposta a un accurato lavaggio;
-sbucciare sempre la frutta.

Via libera al brindisi?
La Vigilia, il Capodanno, e poi i vari incontri organizzati prima di Natale da amici e parenti per scambiarsi gli auguri. Sono tante le occasioni in cui è difficile sottrarsi al rito del cin cin. Ma l’alcol, si sa, in gravidanza è vietato. Tanto più che non è nemmeno possibile stabilire una quantità minima correlata a una certezza di non nocività. Quindi anche piccole dosi di alcol in questo periodo potrebbero avere effetti negativi. “Gli organi vitali, quali cuore e cervello, e lo scheletro che li protegge, iniziano a formarsi durante i primi 10-15 giorni dopo il concepimento”, spiega il ginecologo Claudio Ivan Brambilla. “L’alcol attraversa la placenta e arriva direttamente al bambino con una concentrazione praticamente equivalente a quella in circolo nell’organismo della mamma. Ma il feto non è dotato di enzimi capaci di metabolizzarlo e risente dei suoi effetti dannosi a livello cerebrale e dei tessuti in formazione”. Ma allora bisogna rinunciare del tutto al brindisi? “Un assaggio di spumante, non più di mezzo bicchiere, è permesso una volta ogni tanto. Per il resto è meglio pasteggiare ad acqua ed evitare in modo categorico qualsiasi aperitivo alcolico o, a maggior ragione, digestivo superalcolico”, spiega il ginecologo. Ottimi naturalmente i succhi di frutta naturali e i centrifugati con verdure di ogni tipo. Chi preferisce alternative stuzzicanti e completamente prive di alcol a cocktails e spumanti non ha che l’imbarazzo della scelta. Prima di un cenone, ad esempio, è ottimo un succo di pomodoro condito con sale, pepe, qualche goccia di tabasco e di salsa Worcestershire con, in aggiunta, una spruzzata di limone. Squisita anche la ricetta del vino analcolico. Per due persone, bastano un quarto di litro di uva bianca (si ottiene schiacciando gli acini privati dei semi), una banana, un cucchiaino di miele e due di ghiaccio tritato. Si frulla il tutto e si serve subito, magari con l’aggiunta di un po’ di seltz. Se al pranzo ci sono anche bambini piccoli, puoi gustare con loro la sangria analcolica. Si prepara con un litro e mezzo di succo di mela, cinque limoni spremuti e mele, pere e banane tagliate a pezzetti.

Occhio agli zuccheri nei 9 mesi
Durante la gravidanza, le modificazioni ormonali incidono sul metabolismo della mamma, e possono influire negativamente sulla produzione di insulina e sulla sua efficacia nell’organismo materno. In questi casi, può verificarsi una condizione definita “diabete gravidico”. È pericolosa perché può creare disturbi alla mamma e influire negativamente sullo sviluppo del bambino producendo una crescita eccessiva e sbilanciata. Il diabete gravidico può manifestarsi anche in assenza di problemi emersi in precedenza. Ecco perché bisogna fare attenzione a non esagerare con i dolci.
Sono però più predisposte le donne che:
-hanno un parente consanguineo affetto da diabete oppure obeso;
-iniziano la gravidanza già in sovrappeso;
-hanno sempre seguito un’alimentazione non equilibrata;
-hanno avuto in precedenza perdita di glucosio con le urine;
-hanno partorito bambini di peso eccessivo, uguale o superiore ai 4-4,5 chilogrammi. In questi casi, sarà il medico a suggerire alla mamma i criteri cui attenersi per una dieta ottimale.

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