apri modal-popupadv apri modal-popupadv

Non è vero che il pollo italiano ha ormoni ed estrogeni

Non è vero che il pollo italiano ha ormoni ed estrogeni

Spesso le mamme arrivano nello studio dei pediatri animate dalla convinzione che i polli siano allevati usando ormoni ed estrogeni per “gonfiarli”. Basta una notizia in rete o un trafiletto allarmistico su un quotidiano locale per scatenare il panico e avviare una campagna contro il consumo di carni bianche, che invece sono particolarmente indicate per i bambini nei primi anni. Ad Andrea Vania, responsabile del Centro di dietologia e nutrizione pediatrica del Policlinico Umberto I di Roma è capitato svariate volte. “Gli ormoni nel pollo sono un pregiudizio molto diffuso, a volte anche tra i miei colleghi, ma non sostenuto da nessun dato di fatto – spiega – . Alle mamme che me lo chiedono, magari allarmate da qualche notizia o da qualche medico che ha ancora questo pregiudizio, dico di stare tranquille. Non c’è nessun motivo per limitare in età pediatrica il consumo di un alimento come il pollo che invece ha tante qualità nutrizionali”.

Tre buone ragioni per non avere dubbi sul pollo italiano

Le ragioni per cui questo pregiudizio va sfatato sono fondamentalmente tre. Anzitutto l’uso di ormoni ed estrogeni è illegale negli allevamenti, vietato da norme italiane ed europee. In secondo luogo, il ciclo di vita dei polli di allevamento è così breve, che l’eventuale utilizzo di queste sostanze non avrebbe alcun effetto sulla crescita, ma risulterebbe antieconomico per l’allevatore. Infine, i controlli che ogni anno vengono effettuati dalle autorità sanitarie italiane nell’ambito del Piano Residui coordinato dal Ministero della Salute, confermano che nel pollo italiano non ci sono ormoni ed estrogeni. Tre motivi più che sufficienti per far acquistare il prodotto in tranquillità da mamme e papà, anche se il preconcetto rimane diffuso, al punto che una indagine Doxa ha scoperto che l’87 per cento degli italiani ancora oggi crede che i polli crescano più velocemente di un tempo grazie alla somministrazione di ormoni ed estrogeni.

Benessere e salute aiutano a crescere

Un errore grossolano. I polli del Duemila sono effettivamente più grandi e pesanti rispetto a quelli di trent’anni fa, ma non dipende certo dal “doping”. Le ragioni sono altre. Per prima cosa il miglioramento delle metodologie di allevamento, che tengono cura in ogni modo del benessere degli animali e li rendono floridi, anche grazie a un contatto costante con i veterinari e a controlli incrociati e accurati. Poi la selezione delle razze, con una spiccata preferenza, e quindi diffusione, di quelle che raggiungono dimensioni maggiori nel minor tempo. Infine, ma forse è il punto fondamentale, l’attenzione all’alimentazione degli animali che in Italia trovano nel loro menù alimenti di origine vegetale come grano, granturco, soia, vitamine e minerali.

 

Commenti