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Il pollo contiene ferro e proteine come la carne rossa

Il pollo contiene ferro e proteine come la carne rossa

Talvolta il colore è come le apparenze: inganna. Un caso tipico è quello di chi pensa che la carne rossa, per via del suo colore, sia più ricca di ferro e proteine di quella bianca. Sette italiani su dieci, in base a una recente ricerca Doxa-Unaitalia, ne sono convinti, ma in realtà, a dispetto del loro “pallore”, le carni di pollo e tacchino hanno più o meno lo stesso contenuto di ferro di quelle “rosse”. È la mioglobina che fa la differenza, ma solo da un punto di vista “cromatico” e non nutrizionale. Ad esempio 100 grammi di coscia di pollo (cotto senza pelle) contengono 1,4 milligrammi di ferro e  la fesa di tacchino 1,5 milligrammi, quantità assolutamente comparabili con quelle delle più diffuse carni rosse, come la costata di bovino adulto (1,3 milligrammi) o la lombata di bovino adulto (1,4 milligrammi).

Il pollo aiuta il nostro benessere

A favore delle carni bianche, poi, gioca un elemento in più. Come si evince dal Documento di Consenso sulle carni avicole “un altro aspetto interessante sul piano nutrizionale è la loro capacità di promuovere la biodisponibilità di nutrienti contenuti in alimenti diversi, quando vengano consumati contemporaneamente: ad esempio, il consumo di carne aumenta l’assorbimento anche del ferro non eme assunto con gli altri alimenti”.

“Non esistono differenze dal punto di vista del contenuto in proteine o in ferro che possono far preferire un tipo di carne ad un’altra – conferma il nutrizionista Giorgio Calabrese, docente della Scuola di Specializzazione di Medicina presso la l’Università degli Studi di Torino. Il ferro c’è in tutte le carni. Anche il contenuto di proteine è più o meno lo stesso per tutte le carni ed è molto elevato. È vero invece che le carni di pollo e tacchino sono particolarmente digeribili e magre: contengono cioè pochi grassi (tra l’altro concentrati soprattutto nella pelle, facilmente eliminabile) e quei pochi presenti sono di migliore qualità, cioè soprattutto insaturi e polinsaturi (acido linoleico e linolenico), i più favorevoli dal punto di vista nutrizionale.”

Perché lo raccomandano gli esperti

Per i nutrizionisti il pollo è un alimento ideale in una corretta e sana alimentazione: è ricco di proteine, ha un buon contenuto in ferro, se privato della pelle è anche poco grasso, è digeribile, ha un buon contenuto di vitamine (gruppo B e PP) e sali minerali (calcio, potassio, fosforo), piace ed è adatto a tutti (dai bambini agli anziani e agli sportivi). E poi, la carne di pollo ha anche il vantaggio di essere più facilmente masticabile e digeribile, soprattutto se cucinata in modo semplice, perché ha una minor presenza di tessuto connettivo.

Un toccasana per cambi di stagione

È per tutte queste ragioni che, quando arriva l’autunno e l’energia manca, anzichè affidarsi a integratori e ricostituenti, si può trovare un ottimo alleato nel pollo. Oltre al ferro, che è l’elemento essenziale per la sintesi dell’emoglobina, una molecola che trasporta ossigeno a tutti i tessuti, la carne avicola fornisce infatti proteine di alto valore biologico (19 grammi per 100 di pollo intero e 23 grammi per 100 di petto di pollo), che sono elementi fondamentali per la sintesi dei neurotrasmettitori che partecipano alle reazioni di adattamento allo stress stagionale. Il pollo, infine, è una fonte eccellente di quei micronutrienti come il potassio e il calcio, nonché di vitamine del gruppo B, necessari per mantenere in equilibrio le attività del sistema nervoso e quindi prevenire ogni stato di stanchezza.

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