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L’ambiente va protetto per le nuove generazioni

L’ambiente va protetto per le nuove generazioni

L’ambiente va protetto se si vuole essere certi che i nostri figli cresceranno in un mondo più bello. Servono cautele e comportamenti responsabili, che vanno però inculcati anche nei piccoli, perché capiscano quanto è importante rispettare la Natura. Certo educare i bimbi nativi digitali al rispetto del Verde non è semplice, eppure ci sono piccole azioni che si possono insegnare sin dai primi anni.

 

Auto in garage e attenti agli sprechi
Ad esempio si può spiegare che l’acqua non va sprecata e le luci vanno spente se non si utilizzano. Due abitudini poco comuni tra i piccoli, che magari lasciano correre l’acqua a lungo mentre si lavano i denti senza rendersi conto che si tratta di uno spreco. Ai genitori spetta il compito di fargli capire che l’uso eccessivo di energia e di acqua non pesa solo sulla bolletta di casa ma anche sulla Natura, perché si consumano risorse preziose. Ancora si potrebbe decidere di andare a piedi o con i mezzi alternativi all’automobile, dal bus alla bicicletta, in modo da impegnarsi come famiglia a contrastare l’inquinamento dovuto alle emissioni di gas di scarico. La terza idea da copiare è quella di dedicarsi all’orto, coltivandolo in giardino o sul balcone di casa. Non per usarlo come base dell’alimentazione familiare, s’intende, ma per far capire alle nuove generazioni che produrre verdure costa fatica e anche che occorre mangiare la verdura di stagione se non si vuole che tir e aerei disperdano inquinanti mentre portano in giro per il mondo prodotti agricoli in arrivo da molto lontano.

Bambini all'aria apertaPerchè è importante?

Il riciclaggio che diventa creatività
In una logica della protezione dell’ambiente, poi, si può spiegare ai bambini sin da quando sono piccoli cosa significa riciclare i rifiuti. Da una parte si devono indicare le cose che vanno gettate e quelle che invece possono essere recuperate in una nuova vita; dall’altra si può decidere di sfruttare questi prodotti ormai non più recuperabili per costruire oggetti diversi, dalle collane fatte di bottoni spaiati fino alle cialde della macchina del caffè usate, che diventano spille o decorazioni. Un ultimo metodo per rendere i bambini sensibili alla protezione della Natura può essere quello di trasformarsi occasionalmente in spazzini, andando prima in giro a scoprire le aree del parco o della spiaggia più sporche e malconce e poi, armati di guanti di plastica e ramazze, raccogliendo le immondizie insieme agli amici, per dimostrare a tutti che qualcosa si può fare per rendere l’ambiente più accogliente.

 

Preferire i prodotti meno aggressivi
Al di là di questi cinque strategemmi per educare alla protezione della Natura, la tutela dell’ambiente passa anche attraverso la scelta di prodotti naturali per la cura e l’igiene delle persone e della casa. Perché scegliere prodotti che non rilasciano inquinanti o sostanze tossiche significa far del bene a sè stessi ma anche al mondo circostante, che subisce già abbastanza aggressioni.

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Chi ama l’ambiente sa bene che proteggerlo è fondamentale, anche perché da esso riceviamo molto. Oltre a vivere avventure piacevoli in famiglia nei contesti rurali o di montagna e mare,  infatti, occorre diventare più consapevoli del fatto che la Natura stessa è in grado di offrirci rimedi per i disagi che spesso rischiano di rovinarci la giornata. Ad esempio piante e fiori da cui estrarre principi che aiutano ad alleviare il fastidio causato dalle punture di zanzare e api. Come dimostra Arnidol® Pic roll-on che, con la sua combinazione di fiori di arnica montana, aloe, calendula, echinacea, salvia e resina di boswellia, fornisce un sollievo immediato al fastidio arrecato dall’incontro ravvicinato con gli insetti.

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