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A che età si può mettere l’apparecchio ai denti? Le mamme chiedono e gli esperti rispondono!

A che età si può mettere l'apparecchio ai denti? Le mamme chiedono e gli esperti rispondono!

“Mio figlio di 5 anni e mezzo ha una malocclusione di Terza Classe e morso inverso. Volevo chiedere: a che età si può mettere l’apparecchio?”- Piero

Risponde il Dott. Edoardo Marchese – Esperto in Ortodonzia Face Xp di Salerno

La Terza Classe è una malocclusione che può avere molte cause, da quella ereditaria (importante verificare se in famiglia sono presenti altri casi di detta malocclusione), al palato contratto che non consente una buona respirazione nasale e porta allo scivolamento in avanti della mandibola per interferenza dei denti, come pure ad un’abitudine viziata del bambino che chiude in avanti. 

Questo tipo di malocclusione presenta un decorso legato alla crescita che talvolta può protrarsi fino ai 18-20 anni. L’intervento precoce, anche all’età di suo figlio, è spesso indicato per intercettarla precocemente e quindi è altamente consigliata una valutazione specialistica al più presto.

MACCHIE SUI DENTI?Cosa fare?

“Ho una bimba di 5 anni alla quale il dentista ha consigliato di mettere il “T4K position trainer” (dispositivo in silicone per il trattamento precoce delle malocclusioni in fase di dentizione mista) in quanto il ciuccio le avrebbe portato in avanti i denti e l’arcata superiori.
Vorrei capire se è un apparecchio che va cambiato spesso, via via che l’arcata rientra” – Bruna

Risponde il Dott. Fabrizio Lerda – Esperto in Ortodonzia Face Xp di Busca (CN)

In base a quel che descrive bisogna capire anzitutto qual è il grado di gravità della malocclusione di II Classe che presenta la bocca di sua figlia.
Il secondo aspetto è quello relativo all’interpretazione di quale dei due mascellari è responsabile della manifestazione del problema ovvero se è il mascellare superiore troppo avanti o la mandibola inferiore troppo indietro o entrambe le situazioni.
Da ultimo bisogna capire qual è la tipologia di crescita della sua bambina, che influirà sui tempi e sulle modalità di trattamento.

Tutte queste informazioni possono essere estrapolate dagli esami radiologici ed in particolare dalla teleradiografia cranica in proiezione latero-laterale (che le avrà fatto il collega) per poter eseguire un piano di trattamento ortodontico corretto.

 

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