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Bimbi in fattoria per trovare serenità

Bimbi in fattoria per trovare serenità

I bambini di oggi, spesso troppo chiusi tra quattro pareti tra la scuola e le case, bellissime ma senza cortili o parchi vicini, hanno bisogno di stare all’aria aperta. Perché attraverso il contatto con la Natura possono ottenere molteplici benefici a livello fisico ma anche psicologico. Ne è convinto Luca Pozzi, psicologo dell’Italian Medical Centre di Londra, che individua almeno sette vantaggi immediati nelle scampagnate e nelle gite in fattoria del fine settimana.

 

Il sistema immunitario si sviluppa
“Anzitutto, quando i bambini si trovano all’aria aperta ricevono stimoli importanti per lo sviluppo del sistema immunitario – spiega l’esperto – . Sempre a livello fisico, riescono a rafforzare il proprio organismo e persino la vista, che deve essere rivolta sul paesaggio e su spazi ampi anzichè verso lo spazio ristretto di uno schermo da smartphone o tablet, maneggiato talvolta anche in un ambiente non ben illuminato”. Ancora, stando in campagna i bambini possono respirare un’aria qualitativamente migliore di quella della città, con un tasso di inquinamento ridotto, che giova ai loro polmoni e alla loro salute. Che vivere in fattoria prevenga malattie e disagi, in fondo, è stato confermato anche dal Parsifal Study, che ha esaminato circa 15mila bambini di Germania, Austria, Svizzera, Olanda e Svezia, stabilendo che quelli che vivono in un ambiente rurale soffrono decisamente meno di allergie, eczemi ed asma rispetto ai coetanei che crescono in città.

L'ambiente va protettoIn che modo?

Si ampliano le prospettive
A livello psicologico, invece, spostarsi dalla città alla campagna, in un ambiente senza cemento e pareti, consente di ampliare le proprie prospettive, scoprendo oggetti, luoghi e profili che permettono al bambino di crescere più avveduto e preparato. “Anche il senso motorio si potenzia, visto che all’aria aperta i bimbi vengono naturalmente spinti a correre, saltare, arrampicarsi e nascondersi, mettendo in gioco abilità che nel contesto della città, della casa e della scuola sono represse – insiste lo psicologo – . In campagna i bambini sono finalmente in grado di esplorare attivamente l’ambiente che li circonda e non si limitano solo a rivolgere ad esso lo sguardo, ma mettono in gioco tutti loro sensi. Una forma di scoperta delle novità che mette in gioco la dimensione esperienzale e la voglia di stupirsi”. In un contesto di tranquillità e suoni naturali, pure l’ansia sociale viene meno, come la pressione dei social media. Anche perché spesso in queste regioni bucoliche la connessione a Internet scarseggia. Così, privati del loro giocattolo tecnologico, i bimbi riscoprono le abitudini del passato, quando per ridere a crepapelle e divertirsi bastavano pietre, legni, covoni di fieno sui quali lanciarsi.

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Il mondo della campagna, dunque, è un paradiso di scoperte e risvegli per i piccoli, ma può anche diventare un inferno. I rischi sono due: le cadute forse inevitabili quando ci si diverte e le punture di insetti. I prodotti Arnidol® possono essere fondamentali per alleviare questi fastidi, visto che Arnidol® Bump Stick grazie al massaggio e all’effetto rinfrescante allevia i dolori ed evita l’uscita di lividi, Arnidol® Pic roll-on con la sua combinazione di fiori di arnica montana, aloe, calendula, echinacea, salvia e resina di boswellia fornisce un sollievo immediato dal fastidio causato da punture di insetti e zanzare. Chi si avventura in campagna, infine, deve prestare attenzione anche alle scottature, ma in questo senso può affidarsi ad Arnidol® Sun SPF50+, che aiuta a proteggersi dall’aggressività dei raggi solari.

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