apri modal-popupadv apri modal-popupadv

La sua crescita la puoi verificare così

La sua crescita la puoi verificare così

Se la crescita in peso è molto influenzata dalle condizioni ambientali, quella in altezza è invece quasi esclusivamente determinata dal patrimonio genetico che il bambino riceve dai genitori. Così, da genitori con una statura elevata nascono tendenzialmente bambini alti; genitori piccoli di statura avranno con ogni probabilità bambini non molto alti, a meno che non vi sia all’interno della famiglia un parente stretto di altezza considerevole.

Anche i tempi e i ritmi di crescita, diversissimi da un individuo all’altro, dipendono da precisi fattori ereditari e sono perciò assolutamente soggettivi. Per esempio, c’è chi cresce regolarmente di 5 centimetri all’anno e chi resta piccolo fino al periodo della pubertà per compiere poi un improvviso balzo di 20 centimetri: è quello che viene chiamato ‘scatto puberale’. Per questo, nel valutare la crescita di un bambino, bisogna sempre considerare il suo ritmo individuale che non può essere modificato. Non bisogna quindi prendere in esame il peso o l’altezza in sé come valori assoluti, quanto piuttosto tenere sotto controllo che la crescita avvenga in modo costante e regolare nel tempo.

I cambiamenti della crescita da 3 a 5 anni

Il suo peso: tra i 3 e i 5 anni ogni bambino cresce in media di 2 chilogrammi l’anno.

La sua altezza: la media di crescita è di circa 5 centimetri l’anno. Alla fine del terzo anno di vita l’altezza media è di 94 cm per i maschi e 93 per le femmine. Il limite di tolleranza per restare entro la norma è di 7-8 centimetri di differenza in più o in meno rispetto ai valori medi indicati.

La crescita del bambino può assumere un andamento non costante, ma a singhiozzo: le pause, cioè, si alternano a rapidi aumenti. Si tratta di un fenomeno del tutto naturale e che, quindi, non deve per nulla destare preoccupazione nei genitori: una malattia, l’inserimento all’asilo, la nascita di un fratellino possono ridurre l’appetito del bambino. In questi casi segue una fase di recupero.

Per far crescere bene un bambino insistere perché mangi molto non serve. È vero che una carenza alimentare può bloccare la crescita, ma per i paesi industrializzati il problema riguarda quasi sempre la qualità dell’alimentazione, che deve essere composta di alimenti ricchi di vitamine, più che la quantità del cibo a disposizione. Un bambino sovralimentato diventa obeso, non più alto.
Il controllo del pediatra viene fatto una volta l’anno. È consigliabile misurare il bambino ogni 6 mesi, tra una visita e l’altra.

Quando serve il pediatra

Uno degli errori più comuni dei genitori è interpretare da soli i dati relativi alla crescita del bambino. Prima di ‘decidere’ che non cresce abbastanza bisogna interpellare il pediatra. Sarà lui, basandosi su una visita accurata, a chiarire la situazione. In occasione delle visite di controllo, il pediatra rileverà il peso e l’altezza del bambino. Oltre ai controlli regolari presso il pediatra, i casi in cui è bene rivolgersi al medico sono i seguenti:

  • Se si verifica un lungo arresto nella crescita. Spesso il problema è dovuto a una malattia, non necessariamente grave, come la bronchite o l’influenza; è bene comunque escludere altre cause con una visita del pediatra.
  • Se a un rallentamento della crescita si accompagnano altri sintomi di malessere quali inappetenza, stanchezza, nervosismo: si può trattare di una leggera forma di anemia, verificabile con un semplice esame del sangue.
  • Se a un rallentamento della crescita si accompagnano altri disturbi, come febbre, vomito o presenza di sangue nelle feci: il mancato accrescimento in questo caso è uno dei sintomi della malattia, che va individuata dal medico.

Commenti