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Denti: 4 cose da sapere sul bruxismo!

Denti: 4 cose da sapere sul bruxismo!

Il bruxismo è una tra le più particolari patologie dei denti, un atto prevalentemente inconscio che può manifestarsi sia negli adulti che nei bambini e consiste nel stringere i denti e nel digrignarli. Viene definito una parafunzione  in quanto è una abitudine non corretta che non rientra nella normale azione fisiologica della bocca. Le conseguenze del bruxismo sulla salute di grandi e piccini non devono essere mai sottovalutate…Ecco allora 4 risposte per capire e affrontare questo disturbo:

Solo gli adulti soffrono di bruxismo?
No, anzi, in età infantile il bruxismo interessa circa tre bambini su dieci, e l’incidenza è maggiore prima dell’età scolare. Nella maggior parte dei casi scompare in modo spontaneo con la crescita ed, in particolare, quando la dentizione permanente si completa. Il bruxismo è facilmente identificabile dai genitori per via del caratteristico rumore stridente che i denti producono durante lo sfregamento nella notte: in molti casi, infatti, proprio da questo rumore nascono le prime preoccupazioni di mamma e papà.

Quali sono le cause?
La principale causa del bruxismo non è stata ancora individuata: si ritiene ci sia una predisposizione soggettiva e che sia correlato a dei disturbi del sonno che si manifestano maggiormente durante il passaggio dal sonno profondo a quello leggero. L’accumulo di stress, ma anche semplici patologie di raffreddamento, l’ingrossamento delle tonsille e delle adenoidi correlate ad episodi di apnee notturne o russamento, possono interferire sulla qualità e continuità del sonno e così essere implicate nel manifestarsi di tale disturbo.

Denti storti nei bambiniQuali sono le cause?

Cosa bisogna fare se i bambini digrignano i denti?
Sono sufficienti controlli periodici eseguiti da specialisti, quali ortodontista, gnatologo e odontoiatra. In età pediatrica, questa parafunzione non desta una particolare preoccupazione perché, a parte il rumore e una modesta usura dei denti da latte, non provoca disturbi significativi. Sarà lo specialista che a seconda del grado di severità del digrignamento e dell’età darà le indicazioni opportune al caso.

Come si cura il bruxismo?
Non esistono cure specifiche. Quando cominciano a manifestarsi sintomi che coinvolgono il sistema muscolare (come per esempio indolenzimento facciale al mattino, mal di testa e dolori) oppure segni a carico della dentatura (come rime di frattura, abrasioni o ipersensibilità), è possibile intervenire con l’applicazione di bite funzionali di protezione o di mio-rilassamento, associati a della fisioterapia specifica. Nei casi più complessi, quando il disturbo si protrae nel tempo in forma continuativa, può esserci l’indicazione ad utilizzare farmaci specifici sotto stretto controllo medico che regolano la qualità del sonno e controllano i circuiti che governano i movimenti involontari o approcci di tipo psicologico cognitivo-comportamentale.

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