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Dentini… ancora per poco!

Dentini… ancora per poco!

I denti servono principalmente per masticare il cibo in modo da facilitarne la digestione da parte dei succhi dello stomaco. Soprattutto, sono di fondamentale importanza nel dare espressione al viso e, garantiscono, se sono posizionati in modo corretto, un regolare allineamento della colonna vertebrale.

Come mantenerli in buona salute

– Con l’igiene. Insieme all’alimentazione, una buona igiene è senza dubbio la misura preventiva più efficace per mantenere i denti sani. È sufficiente interrompere almeno una volta nell’arco delle 24 ore l’azione dei batteri sui denti per impedire la formazione della carie. Dato però che spesso è difficile pulire compiutamente i denti, si consiglia di lavarseli almeno 2 volte (meglio 3) al giorno: c’è una maggiore probabilità che la zona trascurata venga pulita durante un secondo lavaggio.

– Con una buona masticazione. Masticare a lungo fa bene ai denti: li esercita e, di conseguenza,li rafforza. La masticazione, inoltre, sollecita una maggiore produzione di saliva che limita la proliferazione dei batteri e in più svolge un’azione battericida.

– Con l’alimentazione. La salute dei denti può dipendere molto dal tipo di alimentazione seguita. Una buona alimentazione per la salute dei denti deve basarsi su questi criteri: garantire all’organismo tutti gli elementi di cui ha bisogno e scegliere gli alimenti che non inducono un’eccessiva formazione di placca dentaria. A tavola, chi sceglie bene sorride più… bianco!

– Scegliere cibi ricchi di vitamine e minerali: secondo i risultati di numerose ricerche, le carie dentali sono un segno di insufficiente apporto di minerali. In un’alimentazione spesso povera di frutta e verdura, i minerali (calcio, magnesio, zinco, manganese, ferro, silicio, boro) non sono infatti presenti in quantità adeguata.

– Preferire gli zuccheri complessi agli zuccheri semplici: i carboidrati si dividono in 2 categorie: gli zuccheri propriamente detti e gli amidi complessi. Gli zuccheri propriamente detti sono quelli che servono a dolcificare, come il miele, lo zucchero da cucina (saccarosio) o altre sostanze il cui nome finisce in osio, per esempio il fruttosio o il glucosio. Gli amidi complessi sono costituiti dai cereali e sono presenti nella pasta, nel pane e in tutti i prodotti da forno. Gli uni e gli altri sono il cibo di cui si nutrono i batteri che attaccano i denti, ma gli zuccheri semplici sono un terreno più fertile per la proliferazione dei batteri. Inoltre, dolci, caramelle e cioccolatini sono più dannosi del pane e della pasta perché si mangiano a fine pasto o, peggio ancora, tra un pasto e l’altro. Quindi i loro residui non vengono puliti dai cibi che si consumano dopo, come verdura o carne. Per quanto riguarda gli zuccheri semplici, bisogna considerare non tanto la loro composizione, quanto la tendenza a rimanere attaccati ai denti. Per esempio, il miele: dal punto di vista nutritivo è certamente superiore allo zucchero bianco ma, se lo si mangia spalmato sul pane, e non per esempio sciolto nel latte, aderisce ai denti più dello zucchero.

– Preferire i cibi integrali: le fibre contenute negli alimenti integrali costringono a una masticazione più lunga e stimolano la secrezione della saliva che, come abbiamo detto, svolge un’azione antibatterica.

– Accompagnare il consumo di carboidrati a quello di proteine e di grassi: carne e formaggi non favoriscono le carie. La carne contrasta la formazione di un ambiente acido in bocca e quindi rallenta la crescita dei batteri che, al contrario, prosperano nell’ambiente acido creato dai carboidrati. I formaggi sono ricchi di calcio, un minerale molto utile alla formazione dell’osso, quindi, anche quello dentario. Inoltre, secondo i risultati di alcune ricerche, i grassi in genere, e quelli dei formaggi in particolare, formano sui denti una pellicola che impedisce ai carboidrati di entrare in contatto con i batteri produttori di sostanze cariogene.

– Consumare a ogni pasto verdure crude: frutta e verdura sono gli alimenti più sani per i denti. Nonostante la frutta contenga zuccheri, è al tempo stesso ricca di fibre, che puliscono i denti da eventuali residui. Ancora più salutari sono poi le verdure crude perché hanno un alto contenuto di fibre a fronte di modeste quantità di zuccheri. A questo proposito si consiglia di cercare di evitare gli spuntini a base di dolci, che favoriscono la proliferazione dei batteri: è decisamente meglio sostituirli con merende più salutari a base di frutta oppure anche di verdura cruda, come per esempio carote, sedano, pomodori o cetrioli. Particolarmente utile per i denti è lo yogurt naturale, non zuccherato. Un vasetto di yogurt fornisce 150 mg di calcio e una quantità di fosfati sufficiente a fissare il calcio nelle ossa.

La prima visita dal dentista
Il momento raccomandato per la prima visita del dentista è verso i 3 anni. A questa età il bambino dovrebbero avere 20 dentini: 10 nell’arcata superiore e 10 in quella inferiore. La visita serve a verificare se sono posizionati correttamente. A volte un bambino può avere un dente in più oppure in meno rispetto a una normale dentizione: la cosa non è affatto rara. Nell’uno come nell’altro caso bisogna prendere dei provvedimenti.

Se c’è un dente in più bisognerà consultare un dentista per decidere cosa fare; infatti, talvolta può essere persino necessario estrarlo al fine di non intralciare il corretto posizionamento degli altri.

Qualora ne manchi uno, si dovrà appurare se è rimasto intrappolato nell’arcata e se esiste il germe di quello permanente. Nel primo caso si cercherà di liberarlo e di farlo spuntare; nel secondo si potrà applicare un dente finto per mantenere i giusti spazi tra i denti e permettere un successivo intervento quando sarà più grande, per l’impianto di un dente falso.

Dopo i 5 anni si consiglia di fare una visita ogni 6 mesi per individuare un’eventuale carie e intervenire prima che questa penetri in profondità attraverso lo smalto.

Scegliere lo spazzolino:

– Le setole devono essere morbide, con le punte arrotondate e disposte su almeno 3 file.

– Le setole sintetiche sono da preferire a quelle animali, che hanno l’interno cavo e possono quindi diventare un ricettacolo per i batteri. Sulla forma ideale delle setole, c’è disaccordo tra gli esperti: alcuni consigliano la superficie piatta, altri preferiscono quella leggermente ondulata.

– Non basta avere un unico spazzolino, ce ne vogliono 2: uno per il mattino, uno per la sera. La pulizia dei denti, infatti, non va fatta con uno spazzolino umido, che risulta troppo morbido per fare un buon lavoro: lo spazzolino di nylon impiega un giorno per asciugarsi. Per ricordarsi quale spazzolino usare al mattino e quale alla sera, si possono adottare spazzolini di colori diversi.

– Lo spazzolino per i bambini deve essere piuttosto piccolo, non solo per adattarsi alle dimensioni della bocca, ma anche perché i dentisti consigliano di pulire 2 denti alla volta.

– Gli spazzolini vanno sostituiti ogni 2 mesi, perché con l’uso le setole si sfilacciano, si deformano, si allargano e non puliscono più adeguatamente. Inoltre possono danneggiare le gengive. Dentini: le domande più comuni

Come comportarsi con i dolciumi?
I bambini sono continuamente sollecitati a consumare zucchero. Spesso gli adulti, appena vedono un bambino, sono portati istintivamente a compiacerlo offrendogli caramelle, cioccolatini o biscotti. Questo comportamento può produrre danni, spesso irreparabili, ai denti del piccolo. Va sempre ricordato, infatti, che lo zucchero è il primo responsabile per l’insorgenza della carie: appena entra in bocca forma immediatamente dell’acido che attacca lo smalto e sono necessari almeno 20 minuti prima che la saliva riesca a neutralizzarlo. Ciò significa, per esempio, che se un bambino, nel corso di una giornata, mangia per 3 volte qualcosa di dolce, i suoi denti saranno esposti all’acido per un periodo di 60 minuti. Ecco quindi i consigli degli esperti.

– I dolci si mangiano durante i pasti principali. Dopo ci si deve lavare i denti o almeno mangiare un frutto fresco.
– Se talvolta si mangiano dolci fuori pasto, ci si deve sciacquare bene la bocca con dell’acqua: Così, parte dello zucchero verrà sciolto.
– Di norma, per merenda non si deve consumare nulla di dolce, bensì un frutto fresco, un panino con il formaggio, uno yogurt. Da evitare sono frutta secca, marmellata, miele, gelato, cioccolato e torte.
Da bandire le caramelle, perché prive di qualsiasi valore nutritivo.

Cosa fare in presenza di carie?
Molte persone pensano che non sia necessario preoccuparsi della carie dei denti da latte, dato che questi sono destinati a cadere e a essere sostituiti. In realtà,piuttosto che “da latte”, sarebbe più giusto chiamarli denti “fondamentali”, perché sono le fondamenta dei futuri denti perenni. I denti da latte servono a mantenere il giusto spazio tra un dente e l’altro in modo che quelli perenni non si accavallino uno sull’altro quando crescono. Influenzano lo sviluppo del viso, la sua altezza e la sua forma. Quelli posteriori, inoltre, rimangono nella bocca fino a che il bambino ha 12 o 13anni. Se si ammalano, i denti da latte passeranno le carie ai denti permanenti, tra cui l’importantissimo molare del sesto anno, che è la chiave di volta di tutta l’architettura della bocca. Per questo vanno curati subito.

È vero che esistono bambini predisposti alle carie?
Alcuni bambini nascono con un tipo di smalto meno resistente di altri. Altri poi hanno una composizione della saliva meno efficace nel combattere le infezioni della bocca.

Le anestesie dei dentisti sono pericolose?
Di solito le anestesie locali non sono pericolose. Si deve però controllare che il bambino non sia allergico al prodotto usato. In alcuni casi possono essere pericolose per chi soffre di cuore perché contengono adrenalina, una sostanza che stimola il muscolo cardiaco.

I denti da latte vanno estratti appena cominciano a vacillare?
No. È meglio aspettare che il dentino venga scalzato dal dente definitivo: si assicura così una corretta spaziatura tra i denti.

La gomma da masticare aiuta a pulire i denti e previene la carie?
Una confezione di gomma zuccherata contiene l’equivalente di mezzo cucchiaino di zucchero. Quelle senza zucchero,invece, esercitano denti e li irrobustiscono.

Chi beve tanto latte ha meno carie?
Se è vero che il latte è un’ottima fonte di calcio, un minerale prezioso per le ossa e i denti,è altrettanto vero che quando questi sono formati, il calcio ingerito cessa di avere su di loro una grande influenza.

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