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Emergenza pidocchi: cosa fare, cosa no

Emergenza pidocchi: cosa fare, cosa no

Questi antipatici parassiti sopravvivono fino a 2 giorni lontano dalla “testa ospite”. Per far fronte all’emergenza pidocchi ed evitare, così, un’epidemia domestica, ci sono cose che vanno fatte subito. Altre che, invece, vanno assolutamente evitate. Ecco un piccolo vademecum da tenere sempre ben presente in caso di pediculosi.

Emergenza pidocchi: cosa fare subito

Peluche
Se vuoi essere certa di eliminarli, chiudili in un sacchetto con un antiparassitario e lasciali isolati per 15 giorni. Poi lavali in lavatrice ad almeno 40°C.
Federe, lenzuola, coperte
In lavatrice a 60°C e più. Il calore stermina i pidocchi e inattiva le uova. Stesso trattamento per gli indumenti di tutta la famiglia.
Spazzole e pettini
Non è certo che esista una correlazione tra spazzole & co e contagio. Nel dubbio, meglio immergere tutto (accessori inclusi, vale a dire elastici, mollette, cerchietti…) in acqua a 60°C e sapone per 10 minuti.
Tende
L’impiego di spray insetticidi potrebbe risultare irritante per grandi e piccini. Anche in questo caso, il lavaggio in lavatrice è
il miglior trattamento possibile.
Astine degli occhiali
Sono un ottimo strumento di veicolazione dei pidocchi. Come gli altri accessori, tenerle per 10 minuti in un mix di acqua e sapone a 60°C e risciacquare.

PidocchiCombattili così

Emergenza pidocchi: cosa non fare mai

Usare tinture a base di ammoniaca: mai con i bambini tanto più che non è certo che funzionino, soprattutto sulle lendini.
Far mangiare compresse d’aglio ai piccoli, anche se, vero!, il cuoio capelluto che odora di aglina è particolarmente sgradito agli invasori.
Spruzzare sostanze chimiche: se inalate, possono irritare.
Lavare la testa esclusivamente con l’aceto: senza trattamenti antiparassitari, non serve. In più secca e rovina i capelli.
Fare impacchi di aspirina. Non esistono studi che ne dimostrino l’efficacia, soprattutto sulla cute.
Tagliare i capelli a zero: è un’inutile “mutilazione” che non risolve il problema ed espone il bambino a possibili prese in giro.

Per approfondimenti, leggi Insieme di maggio da pagina 38.

C.A.

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