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Genitali: tutto bene là sotto?

I bambini diventano grandi in fretta e già adesso va tutelata la loro possibilità di procreare. Le dritte dei nostri esperti

Genitali: tutto bene là sotto?

Avere problemi di genitali è più comune del previsto. «Oggi in Italia il 27% dei bambini e dei ragazzi sotto i 18 anni ha un problema di tipo andrologico», spiega Giuseppe Saggese, responsabile del Centro Regionale di Endocrinologia Pediatrica di Pisa. «Tanti possono essere risolti per tempo con la dovuta attenzione da parte delle famiglie e del pediatra».

Genitali: il testicolo nascosto si mette in riga

Già alla nascita con un semplice controllo dei genitali, si può riscontrare se il bimbo è affetto da criptorchidismo. «Consiste nella mancata discesa di un testicolo durante lo sviluppo prenatale dell’apparato riproduttivo, testicolo che risulta quindi assente dallo scroto alla nascita», continua Saggese. «Riguarda il 4% dei nati al termine e fino al 30% dei pretermine. Nell’80% dei casi si risolve da sé perché il testicolo scende spontaneamente entro il sesto mese, durante la cosiddetta mini-pubertà, cioè una fase della vita neonatale del maschietto in cui si registra un innalzamento temporaneo del livello degli ormoni sessuali. Se entro l’anno il testicolo non si è ancora posizionato correttamente, è opportuno intervenire somministrando ormoni, efficaci nel 20% dei casi, oppure con la chirurgia. Se non trattato, il criptorchidismo in età adulta è causa di infertilità e aumenta il rischio di tumore dei testicoli».

PisellinoCosa c'è da sapere

Quando il tempo gioca a favore

Un’altra anomalia che può essere presente fin dalla nascita o manifestarsi nei primi giorni di vita è l’idrocele, un rigonfiamento dovuto alla presenza di siero all’interno della membrana che riveste uno o entrambi i testicoli. «Capita ad un maschietto su 5», dice l’endocrinologo. «Si riassorbe spontaneamente nell’arco di qualche mese senza sequele per la salute, ma va comunque segnalato al medico e tenuto sotto.

Genitali: attenzione alle macchie

Più raro nei bimbi entro i primi dieci anni di vita è il varicocele, una tumefazione dovuta alla dilatazione delle vene testicolari. «Se trascurato, tuttavia, può essere causa di infertilità», spiega Saggese.
«Di solito compare in adolescenza, ma ciò non toglie che anche nel bambino si debba prestare attenzione all’eventuale presenza di rigonfiamenti o macchie violacee sulla pelle dello scroto e avvertire il pediatra».

di Maria Cristina Valsecchi

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