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In piscina età per età

In piscina età per età

Lo sapevi? Ci sono età-finestra migliori di altre per proporre ai bambini di accostarsi al nuoto, sport dalle molte virtù. In ognuna di queste fasi il contatto con l’acqua è affrontato in modo diverso. E allora tutti in piscina età per età.

In piscina età per età: 3-36 mesi

Il corso di acquaticità permette di prendere confidenza con l’elemento liquido e di sperimentare un’intesa inedita con il genitore.
L’immersione in un ambiente nuovo, ma che risveglia sensazioni già vissute dal bambino nel periodo prenatale, amplifica i modi di comunicare con il genitore, che è il porto sicuro del bambino ma anche chi lo sprona a una nuova autonomia. L’esperienza consente anche di spostarsi galleggiando, ben prima di saper gattonare. Con il passare dei mesi il bambino impara a muoversi da solo, prima coi galleggianti, poi senza, e ad andare sott’acqua in apnea.

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In piscina età per età: 3-5 anni

Iniziano le attività di gruppo: si fanno esercizi propedeutici per coordinarsi, respirare, galleggiare, ma soprattutto ci si diverte.
Il genitore non è più in vasca ma sta in genere in piscina, in modo che il bimbo lo possa vedere.
Lo stare in acqua diventa un gioco collettivo: si fanno girotondi, si recitano filastrocche sopra e sotto, si fanno piccole gare di raccolta di oggetti dal fondo, si scoprono i propri limiti e anche quelli degli altri. Per un bambino è un momento particolare per entrare in piscina, proprio quando diventa consapevole della propria fisicità.

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In piscina età per età: 5-7 anni

Si comincia ad apprendere i diversi stili, sempre nella modalità di gruppo. Alle gare non si accede però prima degli 8 anni.
Per i “veterani” della vasca manca un solo traguardo prima di affrontare i diversi stili: il passaggio in vasca grande, per misurarsi con una diversa profondità dell’acqua. Chi si affaccia in piscina dai 6 anni in poi, invece, in questo stesso ambiente più vasto impara prima di tutto il rilassamento corporeo e la corretta respirazione, quindi il coordinamento di gambe e braccia, fino ai primi rudimenti di dorso.

di Caterina Belloni

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