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In vacanza per esplorare il mondo e scoprirsi geografi ed esploratori

In vacanza per esplorare il mondo e scoprirsi geografi ed esploratori

La vacanza è un tempo di grande cambiamento per i bambini. Certi ritmi abituali si modificano, gli spazi cambiano, anche il rapporto con i genitori sembra più intenso, non fosse altro per il fatto che non è interrotto dalle necessità dell’ufficio o della scuola. In questa fase speciale, quasi di sospensione, poi, i bambini hanno l’occasione di vivere delle esperienze straordinarie con mamma e papà, andando alla scoperta di luoghi nuovi, assaporando la gioia di momenti mai vissuti prima e collezionando ricordi preziosi che cementano i legami affettivi e cominciano ad arricchire il bagaglio esperienziale e culturale dei piccoli.

La geografia serve nella vita quotidiana

“A pensarci bene, la vacanza è anche un momento in cui il bambino fa esperienza concreta di cosa sia la geografia, che fino ad allora era stata solo una materia insegnata dalla maestra, magari anche in modo poco accattivante – spiega la pedagogista Laura Mazzarelli. In vacanza, invece, si offre ai bambini l’occasione per capire davvero cosa sono le distanze, per esaminare i paesaggi e disegnarli, per vedere i cartelli stradali e come funzionano, comprendere le distanze chilometriche”. Piccole esperienze pratiche che rendono più interessante e forse “utile” una materia scolastica ma aiutano pure a capire che quello che i professori e i maestri insegnano ha un senso nella vita di tutti i giorni ed è meglio impararlo. Il bambino in vacanza si trasforma in un viaggiatore e in un esploratore, con la compagnia che più apprezza, ovvero quella dei suoi genitori. “Che da parte loro scoprono la gioia di vedere il loro piccolo che tocca con mano le cose della vita, le dimensioni del mondo, le sue ricchezze” insiste la dottoressa Mazzarelli. In questo contesto, ovviamente, diventa irrilevante il fatto che per scoprire un paesaggio o analizzare monti e boschi il bambino si sporchi le mani, i vestiti e lo zaino.

Se il piccolo si mette alla prova

Per il bambino le esperienze all’aria aperta sono fondamentali e facendo il viaggiatore il piccolo ha anche l’occasione di mettersi alla prova con alcuni strumenti che fanno parte delle storie lette sui libri o viste nei film e nei cartoni animati. “Ad esempio i piccoli possono essere invitati a guardare la cartina con mamma e papà o a seguire le indicazioni del navigatore satellitare mentre si spostano da un luogo all’altro – sottolinea Laura Mazzarelli. Anche invitarli a controllare gli orari dei treni, le destinazioni e quanto tempo manca prima della partenza o dell’arrivo, significa mettere alla prova le loro competenze e stimolarli ad approfondire e a migliorare”.

Un alleato per ogni occasione

napisan-salviette-igienizzantiPer affrontare senza grosse preoccupazioni le conseguenze pratiche di questi momenti di crescita e arricchimento intellettuale e cognitivo, i genitori possono affidarsi ai prodotti Napisan, come l’additivo igienizzante liquido per bucato, un valido alleato da aggiungere ad ogni lavaggio per rimuovere in profondità i germi e i batteri dai vestiti dei piccoli esploratori. In estate poi, con le gite fuori porta, si rivelano molto utili le Salviette per la casa igienizzanti Napisan, in formato monouso, consigliate per piani di lavoro, lavello, frigo ma anche per seggiolone e fasciatoio: sono senza candeggina, non lasciano odori e non c’è bisogno di risciacquare.

In una passata, igienizzano le superfici rimuovendo germi e batteri e il 90% degli allergeni da acari della polvere, cani, gatti e pollini sulle superfici dure non porose. Una specie di kit magico in casa ma anche per chi viaggia, da tenere nello zaino come risorsa, dopo ogni scoperta del piccolo esploratore che viaggia insieme a noi!

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