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A che gioco giochiamo?

Un prezioso manuale ricco di idee e suggerimenti  per divertirsi con i propri figli

A che gioco giochiamo?

Giocare è una cosa seria. Perché giocando i bambini imparano, conoscono, comprendono la realtà. È questo il punto di partenza del manuale fresco di stampa I giochi più stimolanti e creativi da fare con il tuo bambino della giornalista Giorgia Cozza (Newton&Compton, 12 euro), che contiene più di 350 proposte tra giochi di fantasia e di movimento, attività creative, artistiche, fai da te, per piccoli da 0 a 6 anni. Una ricca collezione di idee, alcune tratte dal patrimonio dei giochi della tradizione, altre inedite, per giocare insieme al proprio bambino, in casa e all’aria aperta, offrendogli stimoli sempre adeguati alle varie tappe dello sviluppo psico-motorio.
“Attraverso il gioco il bambino scopre la realtà, conosce se stesso e il mondo che lo circonda, sviluppa le sue abilità psico-motorie, allena le competenze cognitive, impara e… si diverte”, considera Giorgia Cozza. “D’altronde, è proprio attraverso il gioco che tutti i cuccioli apprendono i ‘fondamentali’ della vita adulta”.

Tante proposte per ogni occasione

Nel manuale vengono presentate molte attività  che non prevedono l’uso di giocattoli o accessori particolari, ma semplici oggetti di uso domestico, trasformati dalla fantasia del bambino per vivere avventure sempre nuove. Giochi – che l’autrice definisce  salvamamma –  cui il bambino può dedicarsi in autonomia , giochi da fare insieme ai genitori e giochi da fare in compagnia con un fratello, un amichetto o in occasione di una festa.
Sfogliando il volume saltano all’occhio alcune sezioni particolari, come quella dei ‘giochi che aiutano’ e quella dedicata alle emozioni. “Quando un bambino deve affrontare un cambiamento (l’addio al pannolino o l’arrivo di un fratellino) o una paura (come quella del pediatra o del buio), i genitori possono aiutarlo con un gioco”, sottolinea l’autrice. “Ecco perché nel volume ci sono diverse idee  pensate proprio per accompagnare il bimbo in un momento particolare della sua vita. Alcune attività vogliono invece aiutare i genitori, come ‘l’ultimo gioco’ per evitare le consuete proteste quando si chiede al bambino di interrompere un’attività che gli piace, il kit per il ristorante, la borsa per il pomeriggio di pioggia o le proposte per fare la spesa insieme divertendosi. Con il gioco, infatti,  anche la situazione più noiosa può essere trasformata in un momento piacevole.

Largo alle emozioni

Negli ultimi anni è stata data molta attenzione allo sviluppo cognitivo, ma gli aspetti emotivi sono rimasti in secondo piano, spesso decisamente trascurati. Eppure si tratta di un ‘pezzo’ molto importante della vita del bambino (e dell’adulto). Nel libro c’è una sezione intitolata ‘emozioni in gioco’, con proposte diverse in base all’età per aiutare il bambino a prendere confidenza con esse, imparare a esprimerle e arrivare a gestirle”.
Un ampio spazio è riservato anche alle storie, perché giocare con le parole, con le fiabe, con gli indovinelli, è divertente e anche istruttivo. Per chi ama il fai da te, sono numerose le idee che prevedono l’utilizzo di materiali di riciclo o trovati nella natura. “Tutti suggerimenti a costo zero che non richiedono particolari abilità, proprio perché devono essere a misura di bambino”, sottolinea l’autrice.

Per i genitori, una bella opportunità

Filo conduttore di tutte le proposte, la consapevolezza che la relazione tra genitori e figli passa anche da qui, si costruisce e si rafforza attraverso i momenti ludici. “Quando un genitore gioca insieme al suo bambino il messaggio che gli trasmette è: ti dedico tempo e attenzione, mi piace stare con te, ti voglio bene”, conclude Giorgia Cozza. “E non c’è niente di più importante per un bambino, per crescere bene, per crescere felice. Ma giocare insieme è un’opportunità preziosa anche per il genitore, che può riscoprire un mondo-bambino, dove il tempo rallenta, si alleggerisce, si colora di magia. Nessun adulto può tornare piccolo, è vero, ma i figli sono il nostro lasciapassare: se loro ci tengono per mano le porte dell’infanzia possono riaprirsi  una seconda volta. Una bella occasione!”.

 

Elisa Torraca

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