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La bocca si chiude male o macchie sui dentini? Le mamme chiedono e gli esperti rispondono!

La bocca si chiude male o macchie sui dentini? Le mamme chiedono e gli esperti rispondono!

“Salve sono la mamma di Ashley, una bambina di appena 4 anni che già da un anno circa presenta problemi di chiusura della bocca. L’arcata inferiore si sovrappone a quella superiore nel momento in cui la bimba chiude la bocca oppure sorride, abbiamo notato anche che i dentini sono abbastanza distanziati gli uni dagli altri.

Vorrei un consiglio da un dentista che si occupa proprio di questi problemi e di bambini. Avendo una persona molto vicina a me che ha dovuto risolvere questo problema da adulta, quindi tutto il processo molto doloroso con viti apparecchi e operazioni, vorrei evitare quanto meno una piccola percentuale di queste “torture” a mia figlia! “- Valentina

Risponde la Dott.ssa Valeria Assumma – Esperto in Ortodonzia Face Xp di Napoli

Dalla sua accurata descrizione la piccola Ashley potrebbe presentare una malocclusione di III Classe.
Normalmente, infatti, gli incisivi superiori sono posizionati in avanti rispetto agli incisivi inferiori di circa 2 mm e li coprono per 2-3 mm come fossero il coperchio di una scatola. Questa ottimale modalità di contatto dei denti anteriori, in assenza di altri problemi, corrisponde generalmente ad un buon incastro dei denti posteriori ed ad un buon equilibrio del viso.
Se gli incisivi inferiori sono in avanti rispetto agli incisivi superiori si verifica un morso inverso anteriore (morso crociato anteriore).
Il morso inverso può essere di natura principalmente dentale e/o scheletrica.
Il morso inverso di natura principalmente dentale è causato da un’alterazione della traiettoria di eruzione degli incisivi permanenti, in questo caso è sempre consigliabile un intervento precoce perché questa inversione può causare usura dentale, problemi gengivali con recessioni, ed a lungo andare alterazioni della crescita scheletrica. Questa condizione, tuttavia, non sembrerebbe quella della piccola Ashley, che è ancora in dentatura decidua.
Il morso inverso di natura dento-scheletrica viene definito “malocclusione di III Classe” e può essere causato da una crescita mandibolare eccessiva e/o una crescita mascellare deficitaria e può essere associato ad un mento più pronunciato e/o una retrusione del labbro superiore, della zona mascellare e zigomatica. Spesso questi pazienti presentano, inoltre, una ricorrenza familiare della malocclusione, che indica una forte componente genetica. Anche in questo caso è consigliabile un trattamento ortodontico precoce, con la finalità di riequilibrare la crescita. Generalmente, dopo tale trattamento, la crescita si normalizza ed alla fine della permuta dei denti (dopo i 13 anni), se necessario, si potrà rifinire l’occlusione ottimizzando l’allineamento e gli incastri dentali con l’apparecchio fisso (seconda fase di trattamento).
Esistono dei casi dove, durante il picco di crescita, il morso inverso si ripropone. In queste situazioni sfavorevoli spesso la mandibola è predisposta geneticamente a crescere in modo eccessivo per cui sarà difficile poterne contrastare la crescita con gli apparecchi ortodontici. In tal caso è preferibile monitorare il paziente o effettuare brevi trattamenti di allineamento dei denti e dopo i 18 anni prevedere un trattamento ortodontico-chirurgico. Tali trattamenti, pur non essendo “obbligatori”, rappresentano un’eccellente opportunità per il paziente per ottenere, oltre alla risoluzione del problema occlusale, una riarmonizzazione del viso.

Per quanto riguarda gli spazietti che vede tra i dentini di Ashley non si deve preoccupare, sono infatti del tutto normali in dentatura da latte, si chiamano “spazi dei primati” e consentiranno la presenza di un adeguato spazio per l’eruzione dei denti permanenti.
Per avere, tuttavia, una diagnosi corretta sarebbe consigliabile  una valutazione clinica della piccola. Sebbene, infatti, sia ancora prematuro un intervento ortodontico per la sua bambina, le suggerisco di effettuare una prima visita ortodontica in modo da poter avere un quadro più preciso del problema, monitore la piccola nel tempo, individuare ed eliminare eventuali fattori ambientali sfavorevoli, se presenti, e scegliere il momento più idoneo per l’inizio del trattamento ortodontico.

POLLICE IN BOCCA?Cosa fare?

“Salve ho un figlio di 4 anni e ha delle macchie grigie bianche sui dentini davanti, da una veloce occhiata di un dentista il responso è stato che la causa di tali macchie è dovuta alle vitamine e al fluoro che si danno ai bambini nei primi mesi; ho notato che le ha anche l’altro mio figlio di 2 anni: è davvero colpa delle vitamine o potrebbe essere qualcos’altro?” – Simona

Risponde il Dott. Francesco Paolo De Luca – Esperto in Ortodonzia Face Xp di Palermo

Premesso che sarebbe preferibile disporre anche soltanto di una foto dei denti per essere più precisi, in base alla sua descrizione potrebbe effettivamente trattarsi di macchie da fluorosi, conseguenza di una eccessiva assunzione di fluoro nella prima infanzia.
Il fluoro infatti è presente in quantitativi differenti in tutte le acque e quindi, pur somministrandolo in posologia corretta, può determinarsene un eccesso nell’organismo.
Per questa ragione, negli ultimi anni, l’atteggiamento nei confronti della somministrazione preventiva di fluoro è cambiato.
Le suggerisco pertanto, nel caso stesse ancora somministrando fluoro a suo figlio, di sospenderlo in modo da preservare da queste macchie antiestetiche almeno i denti permanenti. Tenga comunque presente che a 4 anni gli incisivi ed i primi molari permanenti sono già in avanzato stato di sviluppo anche se ancora all’interno dell’osso e quindi il fenomeno potrebbe essere già presente su quei denti.
Si rassicuri comunque sul fatto che, escluso l’inestetismo (comunque correggibile), non vi saranno altre conseguenze.

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