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Una malocclusione di Terza Classe?

Una malocclusione di Terza Classe?

Una malocclusione è una deviazione dell’occlusione ideale. Nell’occlusione ideale gli incisivi superiori si appoggiano sugli incisivi inferiori, coprendoli di 3-4 mm come fossero il coperchio di una scatola.

L’importanza di una diagnosi precoce

La malocclusione di Terza Classe è la deviazione in cui si verifica l’inversione della posizione dei denti anteriori: gli incisivi superiori entrano in contatto o restano all’interno rispetto agli incisivi inferiori, i denti posteriori incastrano diversamente, la mandibola si sviluppa maggiormente e gli zigomi sono meno evidenti. La diagnosi precoce è fondamentale. “Un controllo con l’ortodontista verso i 4 anni permette di valutare la dimensione e posizione della mandibola e della maxilla, il grado di affollamento dentale, l’entità della malocclusione, la deviazione delle linee mediane e del viso, il profilo disarmonico da trasformare in viso armonico e molti altri parametri facciali da analizzare e correggere dopo aver effettuato la lista dei problemi in ordine di priorità”, racconta Silvia Bernini, ortodontista e socio fondatore di Face XP.

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Stabilire con fiducia gli obbiettivi

“Il complesso stomatognatico”, illustra Andrea Compri, ortodontista e socio fondatore di Face XP “è l’insieme dei componenti della bocca e dell’articolazione mandibolare. Il suo buon funzionamento è frutto di un insieme di movimenti muscolari finissimi e perfettamente in equilibrio tra loro. I trattamenti ortodontici aiutano a restituire un apparato stomatognatico bilanciato, funzionante e esteticamente valorizzato per il viso di ogni paziente”.

Sono diverse le opportunità terapeutiche di una Terza Classe. L’approccio Face Xp è ben spiegato da Sandra Corti, ortodontista e socio fondatore di Face XP: “Conoscere la famiglia e il bambino dalla più tenera età e stabilire con chiarezza gli obiettivi da raggiungere, è fondamentale. Per aiutare la famiglia a comprendere le diverse opzioni di trattamento usiamo documentazione fotografica, modelli di studio delle arcate dentarie, illustrazioni di casi analoghi trattati e un’esauriente e semplice relazione scritta che riporta quanto detto nel colloquio”.

Correggere una malocclusione è una scelta importante, il cui beneficio dura tutta la vita, e va condivisa dal paziente e dalla sua famiglia. “Il sorriso che ottengo alla fine del percorso terapeutico è la mia gratificazione” dice Veronica Ciusa, ortodontista e socio fondatore Face XP. “La soddisfazione e il benessere del paziente sono da sempre l’obiettivo del lavoro nostro e del nostro team” conclude l’esperta.

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