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Occhi: il tuo bambino vede bene?

Una buona vista nasce da un'efficace alleanza tra lo spirito d’osservazione dei genitori e gli esami specialistici

Occhi: il tuo bambino vede bene?

I difetti della vista, anche in età pediatrica, sono piuttosto comuni. Quali sono quelli che interessano maggiormente i nostri bimbi? Quanto è importante sottoporli a una visita oculistica già nei primi anni di vita? Ma, soprattutto, è necessario ricorrere all’oculista anche se, in apparenza, il bambino vede bene? Il Ministero della Salute non ha grossi dubbi in materia: per prevenire i disturbi della vista dei più piccoli è opportuno muoversi per tempo, giocando sulla prevenzione. Infatti, prima si individuano e si curano le anomalie degli occhi, meglio si contrasterà un eventuale scorretto sviluppo della vista. Un esempio su tutti: l’occhio pigro, tecnicamente ambliopia, se individuato presto può guarire del tutto.

Stenosi del dotto lacrimaleCosa fare

L’efficace alleanza tra spirito d’osservazione ed esami specialistici

«Quello di cui un genitore può accorgersi è che gli assi visivi non siano allineati, cioè che il bambino sia strabico», spiega il professor Paolo Nucci, direttore della Clinica Oculistica Universitaria dell’Ospedale San Giuseppe di Milano. «Una situazione che si evidenza dopo gli 8 mesi, quando i due occhi cominciano a lavorare assieme. Non è soltanto un problema estetico: il cervello, infatti, tende a escludere dalla visione l’occhio non in linea e questo danneggia la vista provocando l’ambliopia». Il difetto si cura, a sua volta, forzando l’occhio pigro a lavorare, occludendo con un cerotto quello attivo.

Occhi: altri difetti

Per quanto riguarda altri difetti, certifica in modo obiettivo la presenza di miopia, ipermetropia o astigmatismo solo la visita specialistica con retinoscopia. «È un esame molto semplice, basato sulla proiezione di un fascio di luce all’interno dell’occhio», spiega lo specialista. «L’unico fastidio per il piccolo è che gli vengono instillate le gocce per dilatare la pupilla».

L’iter dei primi controlli

«A meno che in famiglia non ci siano altri con difetti della vista, il controllo si fa verso i 3 anni e mezzo, quando il bimbo già collabora», osserva l’esperto. «Il controllo successivo va, invece, eseguito verso i 6 anni, con l’ingresso a scuola».

di Francesca Mascheroni

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