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Come si affrontano i rischi del sole? Qualche proposta sicura ma delicata

Come si affrontano i rischi del sole? Qualche proposta sicura ma delicata

Il sole è una gioia, ma presenta anche qualche pericolo. Lo sanno bene i genitori che non si organizzano, rischiando di ritrovarsi la sera del primo giorno di vacanza a gestire scottature, pelle che brucia e pianti.

Statistiche e problemi concreti

Le linee guida per la protezione della pelle dei piccoli sono ormai ufficiali e abbastanza chiare. Public Health England, l’agenzia britannica che si occupa di prevenzione, ad esempio, ha stilato delle regole fondamentali per proteggere la pelle dei bambini, che è molto più delicata e sensibile di quella degli adulti in relazione ai danni dovuti ai raggi UV. Anche perché, in genere, oltre la metà dell’esposizione al sole di una vita interna si verifica entro i 18 anni. I bambini e i ragazzi stanno molto all’aperto, perché giocano, vanno in vacanza, restano in giardino a lungo. Eppure è proprio in questa età che le bruciature possono diventare pericolose perchè aumentano il rischio di avere tumori della pelle quando in età matura. I danni causati da una eccessiva esposizione al sole, infatti, possono trasformarsi in patologie con un processo lento.

Bere è fondamentale!Qualche proposta per i mesi estivi!

Le cautele non bastano mai

Quindi servono delle cautele e Public Health England ha definito alcuni criteri base. I bambini al di sotto dei sei mesi non vanno esposti direttamente al sole e quindi vanno coperti, con cappelli, vestiti e stando all’ombra. Se è impossibile non esporli al sole, occorre spalmarli abbondantemente di crema con filtri solari elevati. Se si vuole portarli sulla spiaggia e magari immergerli per qualche minuto in mare tra le nostre braccia o in una piscinetta, poi, conviene cercare dei costumi interi che fungano da protezione rispetto ai raggi UV, in modo da non farli penetrare e venire a diretto contatto con la pelle. Cappello e occhiali sono essenziali anche se magari i piccoli li rifiutano. In estate, poi, i bambini vanno mantenuti idratati, offrendo acqua fresca o succhi e infusi. Man mano che l’età aumenta si possono concedere tempi più lunghi di esposizione al sole, ma occorre scegliere con grande cura i solari da applicare sui bambini, che vanno messi più di una volta vista la loro abitudine di entrare e uscire dall’acqua.  Conviene investire attenzioni in più in prevenzione per di evitare dolori successivi e magari problemi nel futuro.

Un aiuto che arriva dalla Natura

creme-solari-hippI solari Hipp consentono di ottenere una protezione ad ampio spettro dai raggi solari UVA e UVB ma assicurano anche una grande delicatezza sulla pelle. Il fattore di protezione dei prodotti Hipp è il 50, l’unico veramente efficace per offrire una protezione ai piccoli. Le possibilità offerte da Hipp sono tre: il classico Spray solare protettivo da 150 ml, è ideale da applicare sui bimbi frettolosi; la pratica protezione solare Roll on 50 ml, comoda per i più piccoli e la Crema solare protettiva specifica per il viso che, studiata appositamente da medici oculisti, non cola negli occhi. A base di olio di mandorle biologico, la protezione solare Hipp è priva di nanoparticelle, potenzialmente pericolose perché in grado di penetrare all’interno dell’organismo, paraffina, parabeni, profumo e oli eterici, hanno cioè solo ciò che serve alla pelle più delicata. E nient’altro!

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