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Seggiolino auto: averlo non basta!

Comprare un seggiolino auto e montarlo è solo il primo passo. A fare la differenza è il modo in cui lo usano gli adulti. Ecco una guida per evitare i pericoli

Seggiolino auto: averlo non basta!

Spazio alle interpretazioni il codice della strada (art. 172) non ne dà: «I minori con una statura inferiore al metro e cinquanta vanno assicurati al sedile con un sistema di ritenuta per bambini, leggi seggiolino auto, adeguato al loro peso e omologato secondo le attuali normative» dice subito Annalisa Mongiorgi, primo dirigente della Polizia di Stato della Sezione di Udine. «Eppure di bambini che viaggiano in braccio alla mamma sul sedile anteriore, o seduti sul seggiolino ma con le cinture non allacciate ne vediamo in giro ancora troppi».

Le bugie circolano sui tragitti brevi…

«In genere si tende a sottovalutare il pericolo, specie negli spostamenti brevi», continua il ragionamento Mongiorgi. «Nei piccoli centri, per esempio, la distanza casa-scuola di solito non è molto grande. Complice la fretta, si finisce col “risparmiare tempo” in quel semplice gesto che garantisce la sicurezza: l’allacciare le cinture del seggiolino auto. Invece, un incidente può avvenire anche in un tragitto molto corto: meglio perdere qualche secondo in più e non rischiare».

 …e i viaggi lunghi

«Molti genitori pensano che il bambino possa stare più comodo e addormentarsi più facilmente durante il tragitto se non ha alcun tipo di costrizione», osserva l’esperta. «In realtà, il problema non si pone se il piccolo si abitua fin da subito a dormire nel suo seggiolino auto e con le cinture agganciate».

Seggiolino auto: dai 4 anni i capricci sono un problema

C’è una fascia di età più a rischio in cui l’attenzione dei genitori tende ad allentarsi? «Sì», risponde Riccardo Ristori, medico del 118 e del dipartimento di emergenza-urgenza dell’Ospedale di Cecina (Livorno), oltre che direttore scientifico di Salvamento Academy. «Dai 4 agli 8 anni, un po’ perché il bambino comincia a fare i capricci in viaggio, un po’ perché ormai riesce a slacciarsi la cintura anche da solo, i genitori sono più inclini a lasciar correre circa il rispetto delle regole, specie sui tragitti brevi».
L’alternativa per molti adulti è questa: o accetto che il bambino stia messo come vuole dietro di me o continuerà a farmi richieste e a distrarmi mentre sto guidando.
«Voltarsi mentre si guida, anche se per pochi secondi, è assolutamente da evitare», ribadisce Mongiorgi. «Ma la risposta giusta non è nell’allentamento della regola».
Piuttosto si può ricorrere ad un apposito specchietto retrovisore che consenta la visione del bambino sul sedile posteriore sia in direzione di marcia sia in direzione contraria».

I posti auto da privilegiare

Anche la posizione in cui viene collocato il seggiolino auto ha una sua efficacia nell’aumentare la sicurezza dei piccoli passeggeri, che in caso di incidente è aumentata del 90 per cento dall’utilizzo pertinente di seggiolini e cinture.
«Il posto migliore è quello  centrale, sul sedile posteriore e in direzione contraria al senso di marcia (la nuova legge consiglia di mantenerlo anche fino ai 15 mesi).
«In questo modo, in caso di impatto, l’energia cinetica si disperde contro lo schienale del seggiolino», spiega Ristori. «Attenzione anche a come il dispositivo viene agganciato al sedile: i seggiolini con agganci Isofix riducono al minimo i rischi di una scorretta installazione e garantiscono una maggiore stabilità e una protezione migliore in caso di urto sia frontale sia laterale».

Sicurezza anche in casaOcchio a...

Seggiolino auto: le cinture davvero “strizzano”?

«Spesso non vengono agganciate corretttamente, cioè all’altezza delle spalle (non sotto l’ascella!) e incrociate dove c’è l’ombelico, proprio per questo motivo», sottolinea il medico del 118.
«Se il bambino “soffre” le cinture perché è infagottato in un giubbotto, la soluzione, dunque, piuttosto è toglierlo (pazienza se si perde altro tempo) altrimenti le cinture non riescono a fare una buona presa sul corpo del piccolo. Se si teme abbia freddo, si può casomai metterglielo sopra, a mo’ di copertina».

Corpi volanti non identificati

«Sono pochissimi anche gli adulti che agganciano la cintura di sicurezza quando sono seduti dietro», continua Rostori. «Invece, non solo l’idea che dietro si sia più protetti non è fondata, ma, in caso di incidente – come mi è capitato spesso di constatare in qualità di medico del 118 -, l’adulto senza cintura rischia di andare addosso al piccolo, anche se quest’ultimo è agganciato correttamente al suo seggiolino auto, e di provocargli danni».

Seggiolino auto: lo stile degli adulti

I capricci, le lamentele, la confusione di un bisticcio possono mettere i nervi di chi guida a dura prova nello spazio ristretto dell’abitacolo. Come regolarsi?
«Bisogna far capire al bambino che esiste un galateo dello stare in macchina: una serie di regole da rispettare così come ce ne sono a tavola, a scuola e in altri contesti», osserva Annalisa Mongiorgi. «Gli adulti, naturalmente, sono i primi a dover mantenere un comportamento corretto, dall’allacciarsi sempre le cinture all’evitare fonti di distrazione. Mi riferisco, per esempio, all’utilizzo inappropriato degli smartphone mentre si guida: un fenomeno che ultimamente sta dilagando e, purtroppo, sta diventando una delle principali cause di incidenti in auto. Dovremmo pensarci ogni volta che saliamo in macchina con il nostro bambino: la sua sicurezza è in gran parte nelle nostre mani».

di Francesca Mascheroni

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