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Il tuo bambino ha i dentini neri e ha il vizio di mettere sempre il pollice in bocca? Le mamme chiedono e gli esperti rispondono!

Il tuo bambino ha i dentini neri e ha il vizio di mettere sempre il pollice in bocca? Le mamme chiedono e gli esperti rispondono!

“Ho 38 anni, sono alla 34^ settimana di gravidanza. Ho il nervo di un dente che mi fa molto male e il dentista mi ha prescritto l’Augmentin e mi ha detto che va curato il canale. Vorrei sapere se ci sono rischi nell’assumere antibiotici e fare la cura durante la gravidanza, se può essere dannosa per mia bambina” – Olga

Risponde la Dott.ssa Valeria Assumma – Esperto in Ortodonzia Face Xp di Napoli

Non ci sono controindicazioni assolute ad eseguire trattamenti odontoiatrici in gravidanza, se la gravidanza procede in modo regolare e senza particolari problematiche. In linea generale si suggerisce l’utilizzo dell’anestesia locale senza adrenalina. È consigliabile in ogni caso consultare il ginecologo che l’ha monitorata nel corso della gravidanza.

MalocclusioniCos'è e cosa comporta?

“Sono la mamma di 2 bambine di 4 e 1 anno. La grande ha avuto la ‘Black Stain’ fin da piccola e alla prima visita il dentista mi aveva spiegato che trattasi di un batterio. Adesso noto purtroppo che anche la piccolina inizia ad avere questi dentini neri e sono terribilmente triste. E’ possibile che entrambe abbiano lo stesso problema? Ho iniziato ad usare spazzolino e dentifricio già con i primi dentini. A questo punto vorrei capire se può trattarsi di predisposizione oppure qualche cibo particolare o magari mancanza di qualcos’altro. Faccio presente che non do mai alle bambine i succhi di frutta” – Velbana

Risponde il Dott. Valerio Maccagnola – Esperto in Ortodonzia Face Xp di Alfianello (BS)

La Black Stain è uno specifico tipo di discromia estrinseca causata dalla presenza di batteri cromogeni all’interno del cavo orale, che si manifesta più di frequente in età pediatrica, ma può presentarsi anche negli adulti. Nei soggetti giovani queste forme, a volte, tendono a regredire con lo sviluppo puberale e il passaggio all’età adulta. Le colorazioni sono determinate da depositi di solfuro di ferro che si forma per reazione chimica tra prodotti batterici e ferro presente nel cavo orale. Nonostante la presenza di tali pigmentazioni rappresenti un problema estetico per il paziente, alcuni studi hanno dimostrato che in tali soggetti si evidenzia una più bassa esperienza e prevalenza di carie che può essere spiegata dai parametri salivari benefici (concentrazioni superiori di calcio e più alta capacità tampone) e dalla presenza di placca non cariogena. Si riscontra una certa familiarità alla base di queste discromie, ma sembra che possa avvenire anche uno scambio diretto dei batteri cromogeni (effusioni) o indiretto, tramite utensili (spazzolini, posate). Una raccomandazione può essere quella di non lasciare gli spazzolini da denti a contatto e bagnati nello stesso contenitore. Il bagno, infatti, essendo un ambiente caldo-umido, rappresenta un habitat ottimale per la proliferazione batterica e fungina. La corretta diagnosi delle cause della pigmentazione è fondamentale in quanto condiziona la scelta del trattamento più appropriato.

Ho una figlia di 6 mesi che non a ancora i dentini. Usa mettere il pollice nel palato superiore specie quando cerca il sonno; ogni volta glielo tolgo ma generalmente lo rimette. Sembra che trovi sollievo. Ho chiesto alla mia pediatra che dice che è una cosa normale… vorrei sapere se questo vizio può provocare qualcosa alla arcata dentale superioreF” – Maria

Rispondono la Dott.ssa Maria Rosaria Lallai – Esperto in Ortodonzia Face Xp di Sassari e il Dott. Alessandro Carboni – Esperto in Ortodonzia Face Xp di Sassari

A 6 mesi è ancora presto per poter considerare il ‘dito in bocca’ un’abitudine viziata. La suzione del dito, generalmente il ‘pollice’, è un’istinto naturale che compare già dai primi mesi di vita (non è raro vederlo nelle ecografie). Non c’è motivo di impedirlo in questa fase. Quando il bambino cresce, il dito in bocca può determinare un effetto negativo sullo sviluppo delle arcate dentarie. Potrebbe essere indicato l’utilizzo del ciuccio per facilitare gradatamente, intorno ai 2/3 anni di età, la perdita di questa abitudine.

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