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I disturbi dell’apprendimento e i legami con i dsl

I disturbi dell'apprendimento e i legami con i dsl

Le difficoltà nel percorso scolastico di un bambino possono essere determinate da un disturbo specifico dell’apprendimento (dsa). Di che cosa si tratta? “Di un disordine neuroevolutivo caratterizzato da difficoltà nell’acquisizione di una o più abilità scolastiche”, afferma la logopedista Chiara Tessier. “Stiamo parlando della dislessia, e l’area interessata è quella del linguaggio; della disortografia e della disgrafia, che riguardano la scrittura; della discalculia, che è riferita al calcolo”.

Una difficoltà non esclude l’altra: ci possono essere studenti costretti a confrontarsi “con un’unica area problematica, o con più aree, o addirittura con tutte e quattro”, sottolinea la dottoressa Tessier. “Anche in questo caso, come in quello dei disturbi specifici del linguaggio, riguardano i bambini hanno uno sviluppo intellettivo nella norma, cioè privi di alterazioni neurosensoriali, motorie, di attenzione/iperattività ed emotive”.

Esistono relazioni fra disturbi del linguaggio e dell’apprendimento? “Sul tema, sono stati compiuti moltissimi studi e molti sono ancora in corso”, afferma Tessier. “Sicuramente i bambini con dsl sono a maggior rischio di dsa: da due a tre volte in più rispetto agli altri bimbi”. Ed è tutto quanto può essere detto sul legame fra questi due disturbi, che non è automatico. “Uno scolaro che risulta affetto da dsa spesso ha fatto registrare un ritardo del linguaggio in età prescolare. Ma non sempre è così”.

Analogamente, non tutti i dsl evolvono in dsa. Però in questi casi i genitori devono raddoppiare le loro attenzioni. “Anche se è stato risolto il disturbo del linguaggio”, sottolinea la dottoressa Tessier, “è bene che mamma e papà sorveglino l’andamento del loro bambino nel corso del primo anno di scuola elementare, allertando gli insegnanti. Si consideri, comunque, che un buon intervento riabilitativo sul dsl riduce notevolmente le difficoltà di lettura e scrittura”.

Il consiglio per i genitori, dunque, è sempre quello di manifestare con chiarezza eventuali dubbi in materia al pediatra e farsi consigliare da lui se affidare il piccolo alle cure di un neuropsichiatra infantile, di un foniatra o di un logopedista. Senza dimenticare che un dsa, in linea di massima, può essere diagnosticato solo alla fine della seconda elementare, indipendentemente dall’età del bimbo.

Fulvio Bertamini

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