apri modal-popupadv apri modal-popupadv

Genio? Fallo giocare nel verde e…

Genio? Fallo giocare nel verde e...

Volete un piccolo genio? Di quelli bravissimi a scuola? Fatelo stare quanto è più possibile tra piante e giardini e scegliete per lui una scuola nel verde! Ad assicurare il risultato è una ricerca di un team di specialisti universitari di Spagna, Stati Uniti e Norvegia.

Il verde? Rilassa ma non solo

L’indagine ha esaminato un gruppo di 2500 allievi di una scuola elementare di Barcellona per un periodo di 15 mesi, scoprendo che quelli che frequentano istituti scolastici che dispongono di ampi spazi verdi dimostrano una migliore memoria e un’attenzione maggiore rispetto ai loro coetanei che studiano in edifici grigi e senza piante intorno.

I risultati derivano da un’indagine più ampia, che in una prima fase aveva già stabilito appunto l’influenza positiva di piante e fiori sul benessere e la salute nelle città, e oggi arriva a sostenere che nella creazione delle scuole bisognerebbe sempre lasciare spazio a giardini e parchi se si vogliono ottenere risultati migliori in termini di apprendimento. E perché no?, se si vuole un piccolo genio per la casa.

Vantaggi per tutti

Secondo i dati raccolti, infatti, la presenza del verde permette un migliore sviluppo di due aspetti fondamentali della memoria, da un lato l’abilità mentale di fare collegamenti, dall’altro la capacità di aggiornare di continuo e con rapidità le proprie conoscenze. Una sorta di elasticità mentale, che si sviluppava negli allievi che avevano fuori dalle finestre della scuola giardini e alberi fioriti più che in quelli circondati da muri e strade. Anche la capacità d’attenzione è risultata superiore e questo indipendentemente dalle caratteristiche delle famiglie di provenienza, come l’etnia, il grado di istruzione dei genitori e la loro posizione professionale.

Gli esperti che hanno condotto lo studio, quelli del centro di ricerca sull’epidemiologia e l’ambiente dell’università di Barcellona assieme ai colleghi statunitensi e norvegesi, hanno utilizzato test al computer per controllare lo sviluppo delle competenze cognitive dei bambini. Hanno analizzato allievi tra i 7 e i 10 anni appartenenti a 36 diversi istituti della città e hanno raccolto dati ogni tre mesi tra il gennaio del 2012 e il marzo del 2013.

Vita all'aria apertaScopri tutti i vantaggi

Piccolo genio: all’aperto fa anche squadra

Nello studio, coordinato dall’epidemiologo Payam Dadvand e pubblicato sul Journal of Proceedings, rivista americana legata alla Accademia nazionale delle scienze, si ipotizza che ci sia una connessione tra il ridotto inquinamento atmosferico, dovuto alla presenza del verde, e lo sviluppo di queste competenze. Ma anche il rumore del traffico meno intenso potrebbe giovare alla concentrazione dei piccoli, come la presenza di alcuni microbi naturali garantita dalla vicinanza di foglie e prati.

Che trascorrere del tempo all’aria aperta riduca i livelli di stress, la tensione muscolare e i problemi di cuore in adulti e bambini lo aveva già dimostrato lo psicologo finlandese Kalevi Korpela ed altri studi condotti all’università di Glasgow, in Scozia, da Richard Mitchell, sottolineano come man mano che il grado di esposizione al verde aumenta, aumentano i livelli di benessere, spirito di collaborazione e serenità. Proprio in Scozia, ha messo in evidenza Greg Mannion, della Sterling University, l’aumento di ore all’esterno promosso in alcuni istituti ha garantito migliori risultati scolastici per i ragazzi. Come dire che non è solo la scuola che deve diventare verde, ma anche il curriculum degli allievi, sia in termini di istruzione che di attività nel tempo libero. E un genio in casa possiamo averlo tutti.

di Caterina Belloni

Commenti