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Indifesa, stop ad abusi e violenze

Indifesa, stop ad abusi e violenze

Proprio nei giorni in cui si scatena la guerra contro le dichiarazioni super-sessiste di Donald Trump, futuro candidato repubblicano nelle prossime elezioni Usa, si celebra in tutto il mondo la Giornata delle bambine e delle ragazze (11 ottobre), voluta per difendere il corpo femminile da abusi, violenze, mutilazioni genitali. Da sempre in prima linea su questi temi è Terre des Hommes, che per l’occasione lancia la campagna “Indifesa”, divulgando cifre preoccupanti, su cui c’è molto da riflettere.

Nel mondo circa 200 milioni di donne e ragazze hanno subito mutilazioni genitali: di queste, 44 milioni sono bambine sotto i 14 anni. I Paesi più attivi in questa pratica pericolosissima per la salute e devastante per la psiche sono Egitto, Indonesia ed Etiopia, dove si concentra la metà circa delle vittime. Non è tutto, purtroppo: secondo Terre des Hommes sono 16 milioni ogni anno le baby spose, ragazze di età compresa fra i 15 e i 19 anni obbligate a sposare mariti più anziani, “con gravi conseguenze per la salute e lo sviluppo della persona, costrette ad abbandonare gli studi e rese vittime di violenze, abusi e sfruttamento“. Se dovessero confermarsi gli attuali trend di crescita, nel 2030 saranno 950 milioni, 1 miliardo e 200 milioni nel 2050. Cifre spaventose.

E in Italia? Anche da noi le cose non vanno affatto bene, come rivelano quasi quotidianamente le cronache dei giornali. “La crescita dei reati contro i minori sembra inarrestabile”, sottolinea Terre des Hommes, “nell’ultimo anno le vittime hanno raggiunto la cifra record di 5.356” e il 60% sono bambine. “Preoccupante anche l’aumento esponenziale delle vittime di pornografia minorile, cresciute dal 2004 al 2014 del 569,4% (+24% nell’ultimo anno)”: anche stavolta, nell’80% dei casi si tratta di bambine e ragazze. Gli episodi di violenza sessuale denunciati nel 2014, poi, sono stati 962, con le donne sempre nel centro del mirino (85%).

Ecco perché Terre des Hommes ha deciso di lanciare la campagna “Indifesa”, che vuole puntare i riflettori soprattutto “sulle bambine che vivono in zone teatro di guerra e nelle emergenze migratorie che ne conseguono”, ha dichiarato Donatella Vergari, segretario generale dell’associazione, “con l’obiettivo di proteggerne e tutelarne i diritti fondamentali alla salute, allo studio, alla libertà”. Ma non solo. Fra i progetti finanziati con questa campagna, infatti, vi sono anche indagini sul maltrattamento dei bambini e corsi di perfezionamento sul child abuse per medici e pediatri in Italia, progetti a favore delle baby spose in Giordania, Bangladesh e Mozambico, a tutela delle mamme-bambine in Costa D’Avorio, delle bimbe salvate dall’infanticidio in India, delle baby domestiche in Perù, dei piccoli lavoratori sfruttati in Libano e nel Kurdistan iracheno.

Di questi temi si parlerà domani, 11 ottobre, in un convegno organizzato da Terre des Hommes e Uisp a Milano, nella sala Alessi di Palazzo Marino, cui parteciperanno, fra gli altri, la stessa Donatella Vergari, Anna Maria Caruso, garante dei diritti per l’infanzia e l’adolescenza del Comune milanese, il sindaco Beppe Sala e Lia Quartapelle dell’Ufficio di presidenza della Commissione esteri. Per l’occasione, Palazzo Marino e molte altre sedi istituzionali del nostro Paese esporranno un drappo arancione, colore della #OrangeRevolution, “perché ogni bambina e ragazza nel mondo possa esprimere tutto il proprio potenziale a riparo da violenze e discriminazioni”. Info sul sito http://terredeshommes.it.

FB.

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