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A sette anni dal medico dei grandi?

A sette anni dal medico dei grandi?

Pediatra o medico di base? A sette anni dallo stesso medico di base di mamma e papà? L’ipotesi è stata diffusa in questi giorni dai quotidiani e ha suscitato sconcerto e allarme.

Oggi i genitori possono scegliere se far seguire i propri figli dal pediatra oppure dal medico di base compiuti i sette anni. Ma se la bozza di revisione del Patto per la salute che le Regioni devono discutere sarà approvata così come è stata presentata, questa facoltà di scelta cadrà. E diventerà obbligatorio portare i bambini dal medico di base e non più dal pediatra a partire dai sette anni.

“Il problema è quello dell’approccio” afferma il dottor Gino Tamburini, pediatra e consulente negli ospedali di Cernusco Sul Naviglio e San Giuseppe di Milano”. Spesso il piccolo paziente non collabora con il medico. È ovvio! Occorre un modo diverso di avvicinarlo e di visitarlo. E di certo è necessario che il medico di base approfondisca la conoscenza non solo dei dosaggi pediatrici delle medicine, ma anche di alcune patologie che tipicamente si individuano nell’infanzia, per esempio la celiachia”.

“Se questa ipotesi si verificasse” commenta la dottoressa Wilma Crivellaro, medico di base a Milano „per noi medici di base sarebbe necessario un lavoro di aggiornamento. È vero che la patologia generale di un bambino (in assenza di patologie specifiche congenite) è molto simile a quella dell’adulto, ma con i bambini fondamentale è il tema della prevenzione. Devono essere indirizzati dal dentista, dall’oculista, dall’ortopedico con regolarità. Inoltre possono presentare problemi specifici di allergie e intolleranze. C’è poi il discorso dei dosaggi dei farmaci: alcuni interagiscono con l’accrescimento. Bisogna saperlo e conoscerli! Infine, un altro problema è quella dell’approccio. L’aspetto psicologico è presente anche nel rapporto con i pazienti adulti, sicuramente con i bambini (e con i loro genitori) acquista sfumature diverse, richiede tempo e disponibilità.

“Mio figlio ha 7 anni e mezzo e la sua pediatra ha cambiato zona”, racconta Serena Sabella, mamma blogger. “Il mio medico di base mi ha già proposto questa alternativa e mi sono presa del tempo per decidere. Però non sono convinta. Credo che il pediatra abbia un occhio più allenato! Ci sono farmaci che non vano dati al di sotto die 12 anni, per esempio… Credo che cercherò un nuovo pediatra. A ognuno i propri compiti e le proprie competenze”.

 

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