apri modal-popupadv apri modal-popupadv

Un rientro a scuola sereno tra ricordi, cartoline e dialogo

Un rientro a scuola sereno tra ricordi, cartoline e dialogo

Per essere sicuri di fare un buon rientro a scuola i bambini devono aver vissuto bene l’estate. Nel senso che devono aver riposato e ricaricato le pile, ma anche che nel loro bagaglio, al rientro dalle vacanze, devono esserci esperienze arricchenti che serviranno da carburante e da spunto una volta rientrati sui banchi. Ne è profondamente convinta Laura Mazzarelli, pedagogista milanese, che collabora anche con la facoltà di Scienze dell’Educazione dell’Università Bicocca. “Per i bambini piccoli si possono usare fotografie, oggetti, bastoncini e conchiglie che sono stati raccolti durante le vacanze – spiega. Si tratta di ricordi che i bambini possono portare a scuola presentandoli come materiali utili per raccontare le loro esperienze. E non è detto che non diventino anche degli strumenti di approfondimento per l’intera classe, il che rende i piccoli fieri delle loro esperienze e orgogliosi”.

Il piantoCome si consola?

La preparazione è fondamentale
Al di là di questo aspetto pratico, poi, i bimbi vanno preparati alla ripresa, dopo tre mesi di vita rilassata e in vacanza, attraverso il dialogo. “Può essere utile immaginare insieme che cosa accadrà e cosa succederà alla ripresa della scuola, come saranno le maestre, cosa avranno fatto nel corso dell’estate – insiste Laura Mazzarelli. Prepararsi discutendo di queste cose consente di arrivare al primo giorno di scuola con meno ansie, con un quadro abbozzato e con l’idea che non ci saranno problemi o difficoltà”.  L’altro aspetto delicato, che va affrontato in vista della ripresa della scuola, è quello dei compiti delle vacanze, che spesso sono una spina nel fianco, tanto per i piccoli quanto per gli adulti che li seguono, che siano genitori oppure nonni, “L’ideale in questo senso sarebbe arrivare verso l’inizio della scuola avendo fatto ciò che era stato chiesto. Per riuscirci conviene organizzare un piano di studio preciso, che magari coinvolge anche i genitori – insiste l’esperta, che ha fondato un’associazione chiamata Educazione Responsabile, attraverso la quale aiuta i genitori ad approfondire una serie di temi che li interessano o magari li assillano. Se i bimbi eseguono i compiti insieme ai genitori sentono di avere compiuto il loro dovere e di averlo fatto per tempo, senza ansie e stress, con l’appoggio e l’approvazione degli adulti cui vogliono bene”.

Lo shopping come forma di avvicinamento
Infine, per arrivare sereni al primo giorno di scuola, conviene impegnarsi nel preparare insieme i materiali scolastici che servono alla nuova avventura. Acquistare zaino, matite, pennarelli e collaborare con mamma e papà alla preparazione del corredo significa appropriarsi dell’idea che ci si sta avvicinando alla ripresa, senza vivere traumi. Nei primi giorni di scuola, infine, potrebbe essere utile riprendere con le maestre il filo dell’estate appena conclusa, magari commentando la cartolina che si è spedita alla classe, con un gesto antico che va mantenuto vivo perché ha un significato simbolico profondo e di affezione, come sottolinea la pedagogista. Perché foto digitali e messaggini fanno piacere, ma una cartolina da passare di banco in banco, scritta con la mano ancora incerta dei piccoli, ha un fascino davvero diverso.

bump-stick-arnidol

La serenità dei bambini a inizio autunno, dunque, dipende dalle gioie estive. Che si conquistano anche attraverso la libertà, le corse, le sfide e le acrobazie. Nel caso in cui però qualcosa vada storto i genitori devono essere preparati. Per questo nella borsa delle emergenze, che si vada al mare o in montagna, non può mancare Arnidol® Bump Stick, efficace contro botte e lividi, una specie di bacchetta magica creata da un’azienda di grande esperienza, che per i suoi prodotti conta sulla forza della Natura, combinando sostanze come Arnica Montana, burro di Karitè, Aloe e Calendula.

Commenti