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Crisi convulsiva: come gestirla?

Una crisi convulsiva può spaventare moltissimo, ma nella maggior parte dei casi le convulsioni sono innocue. Ecco alcune indicazioni da tenere presente per non lasciarsi prendere dall’ansia e affrontarle nel modo più corretto

Crisi convulsiva: come gestirla?

Quando un bimbo sano è in preda a una crisi convulsiva, i genitori vanno nel panico. «È normale», dice Stefano Masi, responsabile del Pronto Soccorso pediatrico dell’Ospedale Meyer di Firenze. Di solito, per prima cosa chiamano il 118, ed è giusto. Quando arrivano i sanitari di norma l’episodio si è concluso e il bimbo è tornato cosciente. Per precauzione viene portato al pronto soccorso, dove resta qualche ora in osservazione».

Crisi convulsiva: cosa fare con il bambino?

«Va messo su un fianco, per evitare il rischio che movimenti involontari della lingua ostruiscano le vie respiratorie e che eventuali rigurgiti lo soffochino», argomenta Massimiliano Valeriani, responsabile del reparto di degenza dell’Unità Operativa di Neurologia dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma. «Va osservato attentamente, senza tentare di contenerlo, né di aprirgli la bocca». Terminata la convulsione, occorre accertarsi che il bimbo abbia ripreso coscienza e che si muova normalmente.

Se non è la prima volta che il bambino ha una crisi, non occorre chiamare il 118: basta avvisare il pediatra.

In presenza di alterazioni neuromotorie (difficoltà di movimento o stato prolungato di incoscienza), se la crisi convulsiva è stata atipica o l’ultima di una serie, è opportuno fare approfondimenti con una visita da un neurologo pediatra e un elettroencefalogramma.

Convulsioni febbriliCome affrontarle

Crisi convulsiva: quando l’antipiretico?

Il bambino che ha manifestato una o più convulsioni febbrili non è malato e non va considerato cagionevole di salute. Può ammalarsi e avere la febbre come tutti i suoi coetanei e non deve essere sottoposto ad alcun trattamento specifico per impedire il rialzo della temperatura.

«Mamma e papà devono essere preparati al fatto che con la febbre può manifestarsi un nuovo episodio convulsivo, ma non devono allarmarsi», osserva Piero Pavone, pediatra del Policlinico Vittorio Emanuele di Catania. «Poiché le convulsioni possono venire a 40° come pure a 37,5°, non bisogna temere la febbre alta, né somministrare antipiretici al primo rialzo. Talvolta la crisi si manifesta all’esordio di un’infezione, quando i genitori non si sono ancora accorti che al bimbo sta venendo la febbre».

L’indicazione dei pediatri riguardo la gestione della febbre nelle comuni infezioni è di dare un anti-infiammatorio antipiretico
a scelta tra il paracetamolo e l’ibuprofene solo quando la temperatura, misurata in sede ascellare, supera i 38,5° oppure in presenza
di mal di testa o dolori muscolari, per dare sollievo al piccolo.

di Maria Cristina Valsecchi

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