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Dentini e cattive abitudini, aiutalo così

Dentini e cattive abitudini, aiutalo così

Succhiare è un riflesso innato, fondamentale per la sopravvivenza del neonato. “Così il bambino si nutre, prova benessere, si calma e si conforta”, spiega Paola Polacco, ortodontista a Milano e socio fondatore di FACE XP Experts in Orthodontics. “Dopo il terzo mese, quando scopre le mani e riesce a portarle volontariamente alla bocca, il dito diventa una forma di auto gratificazione, sempre disponibile”. Ogni bimbo ha uno stile tutto suo: chi inizia già nel pancione, chi all’asilo, per imitazione, chi lo fa solo quando ha sonno e chi, invece, non smette mai. “Anche il ciuccio può essere molto appagante”, spiega Paola Polacco, “ma entrambi applicano sui denti delle forze che, se protratte per un tempo prolungato, possono modellare le arcate e spostare i denti. Si parla di morso aperto quando gli incisivi superiori si spostano in fuori e quelli inferiori si inclinano indietro, di morso incrociato quando la forma dell’arcata superiore non corrisponde più a quella dell’arcata inferiore e scivola di lato”.

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Se il bimbo cresce e la deglutizione no

“Le abitudini viziate (l’uso protratto di biberon o ciuccio, il succhiamento del pollice o l’onicofagia) e le abitudini alimentari scorrette (l’allattamento prolungato o un ritardo dello svezzamento) sono tra le principali cause di deglutizione atipica, cioè la mancata evoluzione dalla deglutizione infantile a quella adulta”, sottolinea Raffaella Lecchi, ortodontista a Milano e socio fondatore di FACE XP. Il lattante sporge lievemente la lingua tra le gengive e stringe le labbra per riuscire a ingoiare il latte mentre la tettarella o il seno materno sono appoggiati sulla lingua, che compie un movimento in avanti per agevolare la deglutizione. Il bambino che assume cibo solido, invece, chiude la bocca serrando labbra e denti, mentre la lingua compie un movimento antero-posteriore per deglutizione.

Meglio chiedere subito un parere

“La persistenza della deglutizione infantile può provocare alterazioni dento-scheletriche durante la crescita: il palato può risultare deficitario in senso trasverso (palato ogivale), i denti possono erompere in una posizione più vestibolare (essere più sporgenti) e l’interposizione linguale può favorire la presenza di un morso aperto anteriore”, spiega Raffaella Lecchi. Non solo, può causare anche disturbi della fonazione e alterazioni posturali. Indispensabile, quindi, chiedere consiglio all’ortodontista per intercettare ed eliminare per tempo (cioè prima che il potenziale di crescita si esaurisca) le abitudini viziate e favorire il ripristino di un modello di crescita più armonico.

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