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La Natura è la vera ricchezza e va protetta!

La Natura è la vera ricchezza e va protetta!

La Natura è la vera ricchezza e va protetta. Un genitore deve esserne consapevole, ma questo non basta. Occorre infatti che mamma e papà insegnino ai loro figli a curarsi dell’ambiente sin da quando sono piccoli. Devono portarli fuori, accompagnarli in campagna o in montagna, mostrare loro piante, fiori e animali spiegando nomi, qualità e caratteristiche. Anche discutere dei problemi dell’ambiente come il buco nell’ozono o il riscaldamento globale può essere importante, perché i bambini possano imparare che devono prestare più attenzione alla Natura se vogliono crescere e vivere in un mondo più bello. Al di là delle parole e dei principi, poi, esistono delle azioni, semplici e comuni, che possono diventare fondamentali per il benessere del Pianeta Terra. Suggerimenti raccolti da appassionati della Natura e da ecologisti, che abbiamo selezionato per voi, in modo da fornire, soprattutto ai neogenitori, qualche suggerimento utile.

Anzitutto si può insegnare ai bambini a non sprecare le risorse che abbiamo. Spesso i piccoli lasciano le luci accese e fanno correre inutilmente l’acqua, magari quando si lavano i denti o fanno la doccia. Istintivamente non si rendono conto del fatto che questo uso eccessivo di energia e di acqua pesa sulla Natura, perché si consumano risorse preziose senza che sia necessario. Quindi spetta ai genitori istruirli in proposito.

Anche abituarsi ad andare a piedi con i bambini, limitando l’uso dell’auto, può essere utile. Molte delle nostre destinazioni quotidiane si possono raggiungere a piedi, in bicicletta, con il monopattino, i pattini o con i mezzi pubblici. Un modo per ridurre le emissioni che rendono l’aria irrespirabile e danneggiano la salute dell’ambiente.

I più creativi possono poi proporre ai bambini di organizzare un orto sul balcone o in giardino. Si tratta di un sistema per spiegare quanta fatica costi produrre il cibo, per insegnare il ciclo delle stagioni, per far capire l’importanza di mangiare i prodotti nel periodo giusto, senza imporre lunghi viaggi in aereo, che significano inquinamento e danni all’ambiente. Per creare l’orto bastano dei grandi vasi sul balcone, con piante odorose, pomodori e insalata oppure una di quelle strutture verticali, oggi molto diffuse, con diverse cassette sovrapposte, che rubano poco spazio ma ospitano piante diverse.

L’altro aspetto fondamentale riguarda la riduzione dei rifiuti. In questo senso è fondamentale che i piccoli imparino presto come riciclare i rifiuti, perché spesso nei cestini delle loro camerette i materiali di scarto sono raccolti senza nessun criterio e nessuna cura. Per convincere i bimbi a questa pratica servono degli esempi in modo che sia chiaro che la loro distrazione comporta delle conseguenze. Dire ad esempio che se si ricicla la carta si può evitare di tagliare alberi e rovinare foreste, potrebbe risultare efficace. Anche pensare di recuperare i rifiuti organici creando una cassetta per il compostaggio permette di sviluppare una coscienza ecologica in questi adulti di domani.

Infine, è essenziale insegnare ai bambini a non gettare rifiuti per terra perché un’azione apparentemente innocua in realtà porta a rovinare l’ambiente. In linea di principio tutti ne sono convinti, ma poi quanti genitori lasciano cadere per strada un mozzicone di sigaretta o una carta di caramella senza dar peso alla cosa? Invece occorre spiegare ai piccoli che non devono lasciare nulla in giro e potrebbe essere vantaggioso insegnargli che, se trovano delle cartacce abbandonate in un luogo molto bello, sarebbe utile raccoglierle e gettarle in un cestino. Anzi, spesso nelle città organizzazioni come Legambiente o WWF organizzano giornate di raccolta in gruppi per ripulire parchi e giardini. Partecipare come famiglia potrebbe essere divertente e lasciare tracce per un’educazione futura improntata alla tutela dell’ambiente.

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Il rispetto dell’ambiente si pratica anche scegliendo fibre e materiali naturali e riducendo il consumo e la produzione di rifiuti. Concetti condivisi dal marchio J BIMBI®. Con la creazione del body elasticizzato, che grazie alla sua straordinaria elasticità e robustezza veste il bimbo da 0 a 36 mesi, l’azienda è infatti riuscita a ridurre l’impatto ambientale necessario per produrre i capi di abbigliamento, limitando l’utilizzo di energia, il consumo e l’inquinamento delle acque, oltre ai problemi di smaltimento utilizzando solo materiali riciclabili e riducendo al minimo gli imballi.

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