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Sicurezza: con i giochi non si scherza!

È il primo requisito da verificare per i giocattoli. Ma per esser certi di mettere in mano ai bambini qualcosa con cui divertirsi e basta, conviene trasformarsi in detective

Sicurezza: con i giochi non si scherza!

A Natale i giocattoli arrivano “a valanga” e magari nel mucchio c’è pure il pacchetto della vicina di casa che voleva “fare solo un pensiero” o quello dello zio distratto che non ricorda con esattezza l’età del nipotino. Ecco perché è importante che mamma e papà si calino nel ruolo di detective o “supervisori”, per mettere in mano ai bambini oggetti con cui divertirsi e basta. In assoluta sicurezza!

Sicurezza: quanto vale il “bollino” europeo

La prima cosa da verificare è la presenza del marchio CE: «È apposto sul giocattolo dal fabbricante stesso o dal suo mandatario nella Comunità Europea, ad attestare, sotto la propria responsabilità, che il prodotto è stato realizzato in conformità alle norme europee», spiega Aurelia Fonda del Ministero della Salute. «In altre parole, certifica l’impegno del fabbricante a produrre un giocattolo che rispetti i requisiti di sicurezza.
«Ma visto che si tratta di autocertificazione, la certezza non è assoluta. Ecco perché è attivo un sistema di controllo, che si avvale di enti specifici che operano a diversi livelli e che in Europa funziona molto bene, prevedendo anche la presenza nella confezione del giocattolo di un foglio illustrativo con avvertenze e precauzioni d’uso in italiano».

GiocattoliL'importanza dell'etichetta

Come andare a caccia di contraffazioni

«L’obiettivo di chi falsifica un prodotto è spendere il meno possibile», osserva Paolo Taverna, direttore di Assogiocattoli. «Il giocattolo contraffatto, perciò, è spesso realizzato con materiali scadenti, poco accurato nelle rifiniture, privo di confezione rigida e sigillata. Il prezzo è inferiore rispetto a quello del giocattolo originale.
La spia che qualcosa non va potrebbe anche essere il fatto che questi giocattoli non riportano quasi mai l’indirizzo completo del fabbricante o di chi l’ha introdotto nel mercato comunitario, come la norma prevede. E ancora: spesso ci sono loghi in eccesso (per generare fiducia nel consumatore), usati anche a sproposito».
«Se si ha un dubbio, conviene rivolgersi dove è stato acquistato il prodotto», dice Taverna. «Il consiglio perciò è comprare sempre i giocattoli presso rivenditori o siti web di fiducia, che possano anche  accettare eventuali restituzioni».

Cosa può costituire un azzardo oggi

«Sono a rischio di soffocamento i giocattoli muniti di ventosa (proiettili, freccette) così come i palloncini di lattice non gonfiati o rotti», dice l’esperta del Ministero della Salute. «Cautela anche  con i giocattoli che si espandono a contatto con l’acqua (se ingeriti, possono provocare occlusione intestinale)».
In crescita gli incidenti causati dai magneti, che oggi sono prodotti sempre più miniaturizzati e più potenti: se il bambino li inghiotte, possono provocare danni gravissimi all’apparato digerente».

Il pericolo si fiuta

«Alcuni giocattoli possono contenere sostanze tossiche come piombo e cromo (nelle vernici di rivestimento), benzene (nelle punte dei pennarelli, per renderli più scorrevoli), solventi e idrocarburi (in alcune gomme)», spiega l’esperta.
«I giocattoli in plastica morbida (bambole, giochi da bagno, maschere, giochi da spiaggia) possono contenere ftalati, sostanze tossiche il cui utilizzo non è consentito dalle norme europee in concentrazioni superiori allo 0,1%».
«Conviene annusare il giocattolo: se ha un odore troppo marcato (anche gradevole: il profumo serve a mascherare altro!) forse
c’è qualcosa non va», prosegue.
«Non va sottovalutato il rischio di tipo microbiologico (che consiste nella presenza di batteri) evidenziato in alcuni giocattoli contenenti acqua, come le bolle di sapone, in genere provenienti da Paesi, come la Cina, in cui non c’è disponibilità di acqua potabile», conclude l’esperta ministeriale Aurelia Fonda.

di Francesca Mascheroni

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