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Il succhietto non crea problemi, se si sceglie quello anatomico

Il succhietto non crea problemi, se si sceglie quello anatomico

Succhietti e biberon non sono un pericolo per il sorriso dei bambini. L’importante è che siano studiati per il benessere del bambino e anatomici. L’utilità del succhietto, infatti, è ampia e i genitori ne sono consapevoli. Quando il bimbo succhia dal capezzolo della mamma, lo fa per nutrirsi ma anche per calmarsi e rilassarsi. Una duplice funzione, che viene trasferita su biberon e succhietti quando l’allattamento al seno si interrompe. “Nel momento in cui il piccolo cambia alimentazione, potrebbe innestarsi il problema della suzione, che diventa una parafunzione, che può essere del pollice, del lembo della coperta, del succhietto – spiega Gabriele Aru, medico chirurgo, specialista in odontostomatologia e ortomiatodonzia.

Questa situazione, che pone problematiche di tipo psicologico cui spesso la mamma cerca di supplire con il succhietto, tendenzialmente tende a sformare la cavità orale. L’introduzione di un materiale estraneo, dal pollice alla tettarella, infatti, porta ad aprire il morso del bimbo”. Una condizione che si elimina abbastanza rapidamente, in tenera età, e che comunque si verifica meno quando si utilizzano presidi specifici. “L’industria di recente ha cercato di supplire al rischio con succhietti di tipo anatomico, che sono schiacciati e evitano in linea di massima l’apertura del morso” precisa il dottor Aru. A suo parere vanno evitati presidi di provenienza poco chiara, troppo grossi e non anatomici. “Il succhietto ha una sua funzione e non dico che debba essere proibito – insiste lo specialista – ma conviene dire apertamente che a un certo punto va abbandonato.

Svezzamento fai da teQuali vantaggi e cautele?

Intorno ai due anni e mezzo, quando i denti da latte sono spuntati, continuare con il succhietto potrebbe essere rischioso, perché si possono suscitare delle problematiche”. Ad esempio, le due arcate ossee, che sono estremamente elastiche, tendono ad aprirsi con il suo uso eccessivo e l’arcata inferiore invece di sopravanzare quella superiore e chiudere il morso, finisce per rimanere indietro. “Nel momento in cui il bimbo smette di succhiare, però, il problema rientra naturalmente, mentre se si aspetta troppo occorre pensare di sopperire con un supporto di tipo ortodontico, degli apparecchietti che riordinano lo spostamento della lingua e del morso”.

In generale, comunque, se non si usano troppo a lungo e sono prodotti da aziende specializzate, succhietti e biberon non determinano problemi sulla dentizione, come attesta ad esempio il fatto che succhietti e tettarelle a marchio Suavinex sono stati certificati da parte dell’Associazione Specialisti Italiani in Ortodonzia (ASIO), che ne garantisce gli elevati standard di qualità, affidabilità e sicurezza.

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Nulla di cui stupirsi, visto che venire incontro ai bisogni delle famiglia e insieme favorire il benessere del bambini sono i due obiettivi cardine di Suavinex, brand di riferimento nel mondo della prima infanzia, che da oltre 30 anni aiuta i bebè a crescere sani e felici. L’azienda spagnola ha lanciato di recente la sua nuova linea Anatomica, arricchita da due decori allegri e sfavillanti di colore. Il primo è un dolcissimo panda, mammifero particolarmente amato da tutti i bimbi per la sua aria tenera e coccolosa, e il secondo si ispira agli affascinanti personaggi del mondo circense. Clown, equilibristi, ballerine, uomini forzuti e animali esotici popolano la nuova collezione anatomica 2017.  La linea BPA free, per maschietti e femminucce, comprende biberon da 150, 270 e 360 millilitri con tettarella anatomica in lattice e silicone. Il succhietto con scudo anatomico, invece, è disponibile per entrambe le collezioni nelle misure 0-6 e 6-18.

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