apri modal-popupadv apri modal-popupadv

Amici cuccioli

Amici cuccioli

Tra gli amici cuccioli, menzione d’onore tocca senz’altro ai cani. Ma quanto un cane può aiutare tuo figlio? Lo stabilisci tu in base all’età del bambino e alle situazioni.

Fino a quattro anni

Hai deciso di concedergli uno o più amici cuccioli. Ma lui è ancora un po’ piccolo: la tua presenza in ogni momento della relazione è fondamentale. Per cui non va data alcuna responsabilità esclusiva al tuo bambino: non è psicologicamente pronto. «Nel caso di un cane,
ad esempio, potrebbe tirargli la coda: per lui è un gioco. Ma il cane non lo sa. Il rischio, perciò, è che l’animale reagisca e gli faccia male», spiega il professor Marchesini, etologo e direttore della Scuola Internazionale Uomo-Animale.

Dai cinque anni

Che sia un cane, un gatto, una tartaruga o un criceto, permettigli di accudirlo, dandogli da mangiare e da bere, senza pretendere che sia lui a ricordarsene. Questo è compito tuo. Al pappagallo o al pesce rosso pensaci tu: potrebbe farlo volar fuori dalla gabbietta o far cadere la boccia.

Un amico specialeIl cane

Igiene personale

In casa o fuori, il bambino non deve mai raccogliere le deiezioni del suo compagno di gioco. Potrebbero veicolare malattie, anche se Fido è stato regolarmente vaccinato.

All’aperto

Andare ai giardini con il cane al guinzaglio è una delle esperienze più belle per i bimbi. Vuole provare a tenerlo? Accontentalo a patto che sia abbastanza grande, dai 6 anni, e che faccia tutto quello che dici tu. Nessuna deroga o iniziativa come, ad esempio, farlo andare da solo in mezzo ad altri cani.

Amici cuccioli: se in casa c’è già un cane e arriva il bebè

Si comincia dalla gravidanza. Consultare il veterinario da sei a due mesi dal parto ti servirà a capire quali accorgimenti mettere in atto con il cane.

Il linguaggio del caneQuanto ne sai?

Consiglio numero uno. “Marca il territorio”. Comincia a portare nella cameretta lettino e passeggino perché capisca che ci sono cambiamenti in atto. Poi, se non vuoi che il cane ci entri, abitualo fin da subito a non metterci le zampe. “Qui non si sta!”.

È nato: dai al papà le tutine indossate dal bebè. Le farà annusare a Fido per farlo familiarizzare con il suo prossimo compagno di gioco. Lo stesso per i primi vocalizzi che puoi registrare con lo smartphone.

Il giorno prima delle dimissioni ricorda al papà di diffondere in casa dei feromoni. Danno al cane un senso di appagamento: sarà più tranquillo quando, finalmente, farai le prime presentazioni, con papà che varca la soglia col bebè in braccio e tu piena di coccole per il tuo cane. Poi si torna alla routine: in 4, nessuno escluso.

Leggi l’articolo completo su Insieme di maggio, da pagina 94.

C.A.

Commenti