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“Così faccio convivere i miei cuccioli”

“Così faccio convivere i miei cuccioli”

Far convivere in famiglia cuccioli a due e a quattro zampe, cioè cani e bambini piccoli a volte può essere complessa, per semplificarla e gestirla al meglio ci sono alcuni accorgimenti fondamentali. Per scoprirli abbiamo chiesto aiuto a Irene Sofia, istruttrice cinofila, youtuber (“Qua la zampa” è il suo canale), mamma di due bimbe: Gaia, 2 anni, Leila, 2 mesi. E anche felice padrona di Pinta, bellissimo pastore australiano protagonista dei suoi video.

Preparare il cane al passaggio da “figlio unico” a “fratello maggiore” (di pelo)

Un cucciolo addottato da un coppia senza figli ha tutte le attenzioni esclusive, poi quando la famiglia si allarga, e arrivano i bambini, per l‘animale può essere un un po’ traumatico. Come arginare il dramma canino della gelosia?

«Bisogna giocare d’anticipo e nei mesi dell’attesa preparare il cane ai cambiamenti. Una strategia può essere quella di procurasi un bambolotto, se è un modello che piange va anche meglio, così il cane si abituerà un po’ anche agli strilli del bebé. Non serve per ingannare il cane, che con il suo olfatto capisce subito che si tratta di una bambola. Ma servirà per abituare l’animale a nuovi ritmi e gestualità. La futura mamma infatti comincerà a prendere in braccio il bambolotto, cullarlo, vestirlo, rubando un po’ di tempo alle attenzioni che di solito erano dedicate al cane. Così quando arriva il bambino vero, il cane sarà già un po’ abituato. Poi un errore da non fare, per non suscitare frustrazione e gelosia, è estromettere il cane da alcuni spazi della casa. Se, ad esempio dorme nella stanza con i padroni non bisognerà spostarlo per far posto alla culla. Il cane dovrà continuare a dormire nella camera, al massimo si sposterà la posizione della cuccia».

Come aiutare il cane ad accettare il nuovo cucciolo

Ma è vero che il cane poi riconoscerà il bambino come il nuovo cucciolo della famiglia?

«Certo, ma anche in questo caso ci sono dei piccoli trucchi da mettere in atto. Ad esempio,  quando la mamma si recherà all’ospedale a partorire il papà potrà portare a casa un pannolino o una tutina del bambino da far annusare al cane in modo da prepararlo all’arrivo del nuovo membro in famiglia. Che così quando entrerà in casa non sarà percepito come un estraneo. Poi, sempre un po’ prima della nascita, il cane, per non soffrire e sentirsi ignorato improvvisamente, dai padroni che si affanneranno attorno al bambino, potrà cominciare a essere nutrito o portato a spasso anche da una nuova persona, un amico, un parente, o anche un dogsitter. Bisogna farlo con un po’ di anticipo così il cane ha il tempo di affezionarsi ”

Cuccioli a confronto: come difendere il bebé

Ma il piccolo nuovo membro del branco porta comunque con sé una rivoluzione, come farla accettare al cane?

“I cani sono abitudinari, non hanno la cognizione esatta del tempo ma riconoscono le diverse sequenze delle azioni dei padroni e questo li rende tranquilli. Quindi con il nuovo nato i cambiamenti devono essere il più soft possibili. I cani hanno l’udito finissimo e soffrono per i rumori acuti, un bambino piccolo che strilla e parla a voce alta può essere un choc uditivo. Spaventare o innervosire il cane. Perciò è saggio abituare il cane in anticipo alle voci dei bambini magari passeggiando con lui anche nei pressi di un parco giochi anche durante la gravidanza. Così avrà un’idea di cosa lo aspetta! Con questi accorgimenti poi la convivenza cane-bambini filerà liscia. Un bambino che cresce con un animale in casa impara subito a rispettarlo, a conoscere le sue esigenze e a non considerarlo un giocattolo”

E quando arriva un secondo bambino?

«Più o meno si rifà tutto da capo. Considerando che a questo punto, il cane e il primogenito saranno alleati contro le attenzioni rivolte al nuovo nato!».

Patrizia Violi           @extramamma

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