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I nonni

I nonni

Lasciare il bimbo ai nonni può essere una decisione felice per tutti, a condizione che mamma e papà siano convinti della scelta, confrontandosi da subito e con estrema sincerità su eventuali dubbi e incertezze.
– Una volta presa la decisione, è meglio non tornare sulla propria scelta per non trasmettere ai nonni un sentimento di sfiducia nelle loro capacità e non deludere le aspettative del bimbo.

– Il consiglio è coinvolgere i nonni, cercando di responsabilizzarli soprattutto per quanto riguarda l’organizzazione della giornata e i ritmi del piccolo, che vanno rispettati il più possibile per non creare disagi e disorientamento nel bambino. L’accento va posto su poche regole fondamentali: le più importanti per tutelare la salute e il benessere del bimbo.

– I nonni vanno informati di eventuali allergie del piccolo (per esempio, all’uovo) e invitati non concedergli alimenti che potrebbero fargli male.

– Va bene telefonare, per sapere come sta il piccolo, ma è meglio non subissare i nonni con chiamate continue o raccomandazioni.

– È importante che il bambino ascolti la voce dei genitori almeno una volta al giorno, per sentirsi rassicurato sulla loro presenza, ma non di più, per non fargli avvertire troppo la loro mancanza.

– Il bambino deve essere lasciato libero di sperimentare nuovi rapporti e nuove relazioni, che contribuiranno ad arricchirlo. I nonni si sentiranno così meno controllati e più rassicurati.

– Se la trasgressione delle regole educative si limita solo a concedere al bambino qualche giocattolo nuovo in più o qualche dolcetto di troppo, non è il caso di drammatizzare e di creare tensioni, con rimproveri o bronci. L’importante è che i nonni non tendano a sostituirsi ai genitori nell’educazione dei nipotini.

– Se le abitudini e le regole di vita proposte dai nonni differiscono troppo e rischiano di interferire con il metodo adottato in famiglia è importante parlare loro con diplomazia e sensibilità, spiegando che così facendo si rischia di disorientare il piccolo, rendendolo insicuro.
Nonni fuori gioco quando…

Uno dei timori più diffusi tra i genitori è che i nonni non siano in grado di accudire e seguire il piccolo in modo adeguato. In fin dei conti, prendersi cura di un bambino richiede una buona riserva di energia…

– Se si pensa che i nonni non siano in grado, a causa dell’età o di qualche disturbo, di poter sostenere questi ritmi di vita, è meglio declinare l’invito con garbo e fermezza. E senza sensi di colpa.

– Se i nonni vedono il bambino solo saltuariamente e non si sono mai presi cura di lui in modo concreto, è bene non contare su di loro per una vacanza o per un fine settimana. Nel corso del primo anno di vita, infatti, i genitori sono per il piccolo i suoi principali punti di riferimento. Se questi vengono improvvisamente a mancare, il piccolo può vivere la separazione come un vero e proprio abbandono. I nonni, dal canto loro, non conoscendo le abitudini del bebé, possono sentirsi disorientati di fronte alle sue richieste o ai suoi pianti improvvisi.

– Se i genitori vivono in modo conflittuale il rapporto con i nonni è molto meglio affidare il bambino al nido o a una baby-sitter di cui si ha fiducia. Per vivere serenamente il distacco, sia i genitori che il bambino devono sentirsi… in buone mani.

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