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Il papà superpresente è un buon amante?

Il papà superpresente è un buon amante?

Ma che bravo papà! Cambia i pannolini, prepara pappe e biberon, va al parco con il passeggino, orgoglioso e contento. Conosce a memoria pesi e misure del bambino e le tecniche del massaggino anti coliche. Un papà perfetto, un uomo evoluto, proprio come confermano gli studi compiuti sui primati dalla Princeton University: dopo il parto, il maschio della coppia ha un fisiologico calo del testosterone e, al contempo, si attivano nuove connessioni neuronali legate alla capacità di pianificazione e organizzazione. Non solo, con la tecnica della visualizzazione cerebrale, gli scienziati hanno scoperto che alcune aree del cervello dei neo papà si accendono quando il bambino piange. Perfetto come papà e amante altrettanto super?

Papà amante o socio nella gestione dei figli?

E si spengono quando la neo mamma, riemersa dal periodo di simbiosi con il bambino, comincia a desiderare un ritorno alla vita di prima.  «La nascita di un figlio può rappresentare un momento di criticità della coppia» spiega la dottoressa Chiara Simonelli, psicologa, psicoterapeuta e docente di Psicologia dello Sviluppo Sessuale all’Università La Sapienza di Roma. «E se da una parte le mamme apprezzano molto la presenza e il sostegno dei partner nella cura del bambino, dall’altra questo impegno del compagno “ruba” tempo alla coppia. A fin di bene: quante volte il papà che lavora si occupa del figlio nel week end per far “respirare” la mamma? O gioca con lui la sera, sempre per offrire un attimo di tregua alla compagna? E’ bellissimo, ma rischia di trasformare la coppia in un’azienda di gestione figli. Senza mai trovare un momento per pensare a se stessa». E così, ci si ritrova con un “socio” affidabile ma senza un briciolo di romanticismo, passionalità, complicità.

Lui e lei: il risveglio dei sensi ha tempi diversi

Colpa anche degli ormoni: il drastico calo del testosterone, nel neo papà, è temporaneo ma, almeno per i primi 2 anni di vita del bambino, non raggiunge i livelli del periodo pre paternità. Succede perché l’ormone della virilità è responsabile di comportamenti aggressivi e competitivi, e quindi inadeguati alla cura dei cuccioli. Ma è proprio dopo il primo compleanno che, invece, i sensi si risvegliano del tutto nelle mamme. L’incomprensione, insomma, è alle porte.

Per riscoprire papà e amante nello stesso uomo

Di cosa si parla, dopo essere diventati genitori? Del figlio, sempre e comunque», continua la psicologa.«Essere un po’ fuori dal mondo, per i primi mesi, è fisiologico. Se però l’esilio sociale e soprattutto della coppia si prolunga, il rischio è quello di accumulare delusioni e frustrazioni. Mamma e papà devono imparare a non trascurarsi, né fisicamente né emotivamente, continuare a guardarsi negli occhi, condividere altro dal figlio». Ma come, se il tempo non c’è mai? «Si può non riempirlo solo con le attività che divertono il bambino, facendo i salti mortali per andare in posta, in banca, a fare la spesa… Se troviamo il coraggio di fare tutte queste cose noiose insieme ai figli, il tempo per la coppia sarà più facile da trovare».

Shamiran Zadnich

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