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Impara a gestire il tuo denaro!

Impara a gestire il tuo denaro!

È possibile partire da una cifra minima, anche solo 100 euro e creare un piccolo patrimonio che ci consenta di vivere bene e senza grandi patemi d’animo? Sì, secondo Cristina Perciaccante, educatrice finanziaria e fondatrice di Potereconomico.com, una società di Milano nata due anni fa che organizza corsi di istruzione finanziaria.
Perché è soprattutto una questione di mentalità. E di conoscenza della materia. Di cui noi donne, spesso, siamo carenti.

Da tempo, ormai, siamo abituate a lavorare fuori casa e a contribuire con il nostro stipendio al bilancio familiare. E magari ricopriamo incarichi di grande responsabilità, in cui ci viene chiesto di gestire budget aziendali. “Ma quando si tratta dei nostri soldi, preferiamo delegare tutto al marito”, dice Cristina Perciaccante. “Oppure decidiamo di lasciare il denaro sul conto corrente, dove finisce per svalutarsi o ci mettiamo nelle mani di un consulente finanziario che, se non è bravo, può farci perdere grosse cifre. Invece i soldi vanno fatti lavorare”.

I soldi che lavorano per noi… Concetto interessante! Già, ma come fare? E soprattutto, da dove cominciare se le finanze sono quello che sono e magari riusciamo a malapena ad arrivare a fine mese?
“È sbagliato pensare che, senza una grossa  somma a disposizione, non sia possibile far fruttare i soldi. Non occorre avere un’eredità per investire ed è sempre il momento giusto per cominciare, anche con pochi euro!”, esorta Perciaccante.

“Sembra un’impresa difficile, ma è più complicato immaginarla che realizzarla”, continua. E lo dice a ragion veduta vista la sua esperienza. “Ero una di quelle persone che non amano sentir parlare di denaro, né desiderano occuparsene. Ho imparato a far fruttare i soldi in borsa quasi per caso, avevo chiesto un anno sabbatico per poter stare a casa con mia figlia e in quel periodo ho provato a fare un piccolo investimento. Cento euro, non di più. È andata bene. A quel punto ho cominciato a leggere libri sul tema e a istruirmi, ho fatto anche dei seminari di formazione. E terminato l’anno sabbatico ho lasciato il lavoro”.

Oggi insegna ad altri, soprattutto alle donne, ciò che lei ha imparato sul campo. E lo fa, per cominciare, con un corso che ha lo scopo di rendere consapevoli di quale sia la propria situazione finanziaria.

All’inizio si fa una sorta di fotografia del proprio stato patrimoniale: da una parte si segnano gli attivi, cioè tutto quello che porta soldi in tasca. Dall’altro i passivi, quelli che, ça va sans dire, li tolgono. “Ovviamente si tratta di dati personali che noi non vogliamo conoscere. Ciò che conta è che ognuna abbia chiaro qual è il suo punto di partenza”, spiega Cristina.

Poi vengono segnate tutte le spese effettuate su base mensile e annua. “È importante sapere quanto spendiamo per stare al mondo, così da capire che cosa è indispensabile e che cosa può essere eliminato”. Che dire, per esempio, del frigo, che riempiamo una volta alla settimana, per poi buttare sempre via qualcosa? O della tariffa telefonica, un po’ troppo alta… e se cambiassimo gestore?

“A questo punto si fa la differenza fra attivi e passivi, si calcola quale somma si ha a disposizione e si fa un piano per il futuro. ”In base all’obiettivo e all’orizzonte temporale -per esempio, fra due anni voglio lasciare il lavoro, oppure fra cinque voglio avere una somma per comprare casa o, ancora, voglio mettere da parte i soldi per avere una buona pensione – viene consigliato e spiegato come far lavorare i soldi usando i diversi strumenti a disposizione: azioni, obbligazioni, immobili, oro, argento, diamanti…
Chi vuole, in un secondo tempo può approfondire l’argomento con corsi monotematici.

“Ogni partecipante decide che cosa lo attira di più”, dice Perciaccante. “È fondamentale evitare di investire in qualcosa che non piace, perché è sicuro che non frutterà nulla”.
“Dopo il corso le persone non vengono abbandonate a loro stesse: offriamo incontri di gruppo per confrontarsi, ma anche consulenze individuali”. Così che, a piccoli passi, si possa cambiare la propria realtà.
E invece di pensare: “Questo non me lo posso permettere” si arrivi a dire “Che cosa posso fare per potermelo permettere?”. Sembra una banalità. E invece è un importante cambio di prospettiva.

E per cominciare… 5 consigli 

1 Controlla le tue spese mensili, entrate e uscite e verifica che cosa è superfluo e può essere eliminato.

2 Se devi fare un acquisto, preferisci i contanti al bancomat (che dovrebbe servirti solo per prelevare) o alla carta di credito. Usare una tesserina magnetica non dà l’esatta percezione di quanti soldi si devono sborsare.

3 Stai alla larga dalle carte di credito cosiddette revolving, che forniscono un prestito che deve poi essere ripagato con gli interessi.

4 Non affidarti mai a occhi chiusi a un promotore finanziario: ce ne sono di bravissimi, ma spesso il promotore è pagato dalla banca ed è quindi portato a fare gli interessi di questa.

5 Ricorda che nessuno può gestire il tuo denaro meglio di te che l’hai sudato. Fallo tu direttamente, dunque, o comunque sii sempre consapevole di ciò che ti viene proposto.

Annamaria Lubrano

 

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