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Infedeltà: vera o presunta?

Ti fidi completamente di lui o di lei, ma un sospetto all’improvviso...

Infedeltà: vera o presunta?

Da quanto tempo state insieme? Un anno, dieci? Di più? Vi conoscete alla perfezione, ti fidi ciecamente. Ma la vocina del dubbio ribatte: chi può mai dire di conoscere davvero una persona? «In ogni coppia, è molto difficile avere la certezza che il partner sia affidabile al 100%», risponde Flavio Cannistrà, psicologo e psicoterapeuta di Roma, «e, per quanto possiamo cercare dimostrazioni d’amore, non avremo mai la prova definitiva che ci metta il cuore in pace. La fiducia è un sentimento che si basa su una valutazione complessiva, in parte inconsapevole, dell’altro». Con queste premesse non è semplice fare una scelta tra fiducia e sospetto di infedeltà. «Per alcuni è un combattimento durissimo. Ed è inutile arrovellarsi all’infinito, perché non si otterrebbe una risposta. Arriva il momento di decidere: ti accordo la mia fiducia perché voglio così. Oppure no, ti nego la fiducia e scopro le carte».

Vuoi davvero sapere?

Chi cerca la verità deve essere preparato a gestirne le conseguenze. Hai deciso di approfondire la questione, ma cosa farai quando avrai appurato la verità? Naturalmente ora ti auguri che il sospetto si riveli infondato, ma potresti scoprire che lui o lei ti tradisce. Come ti comporteresti nel caso di un’acclarata infedeltà? Faresti finta di nulla o romperesti il rapporto? «Il tradimento è sempre una brutta ferita, ma c’è tradimento e tradimento. C’è l’inganno metodico e l’errore di una notte», osserva lo psicologo. «Parlarne insieme e cercare di capire quello che è successo, perché è successo, può dare una misura dell’accaduto. Poi la decisione ultima su come reagire spetta alla persona che ha subìto il torto. Se giudica la ferita inguaribile, c’è poco da fare. Se crede di poter convivere con la cicatrice e pensa che ne valga la pena, può tentare di salvare il rapporto. La fiducia, come detto, è qualcosa che si dà, non si può pretendere, perché ciascuno di noi può decidere come agire, ma non può controllare le azioni degli altri. Quello che possiamo fare, quando siamo stati traditi e vogliamo provare a recuperare, è mettere delle condizioni chiare e, se il nostro valore non viene rispettato, chiudere la porta».

InfedeltàCosa fare

A carte scoperte

Meglio un confronto diretto o un’indagine discreta? Affrontarlo faccia a faccia e sollevare la questione. Oppure rovistare di nascosto nel suo cassetto, leggere la cronologia dei messaggi del suo cellulare. E ancora, chiedere aiuto a un’amica o a un familiare, che potrebbe sapere qualcosa di più. Come comportarsi quando nasce un sospetto di infedeltà? «Tutte le strategie sono valide, dipende dalle risorse di cui si dispone», risponde Cannistrà. «In ogni coppia, c’è chi ha il coraggio di un confronto diretto, chi non se la sente e chi, offuscato dall’emotività, ha bisogno del sostegno di un amico che lo aiuti a fare chiarezza. Se si decide di coinvolgere una terza persona, bisogna stare attenti a mantenere autonomia di giudizio, a non confondere poi le proprie scelte con quelle suggerite. Chi opta per un’indagine discreta deve sapere che, prima o poi, potrebbe arrivare a un faccia a faccia, se il sospetto si rivelasse fondato».

Infedeltà: tutto un equivoco?

Un grande sollievo… Ma, nella coppia, ora chi è in torto? Le indagini sull’infedeltà sono giunte al termine e non c’è stato alcun tradimento. Il partner si è confermato una persona affidabile, ma… ora sei tu ad aver rotto il patto di fiducia, sospettando un torto. Che fare se l’altro ha scoperto che stavi indagando e adesso si sente ferito dal sospetto immeritato? «L’unica è ammettere con sincerità l’errore e chiedere scusa», risponde lo psicologo. «Siamo esseri umani, il dubbio è nella nostra natura. Si potrebbe dire: ho sbagliato perché ti amo e ho temuto di perderti, spero che vorrai perdonarmi. Di solito questo approccio è sufficiente per riparare il danno. Un’occasionale manifestazione di gelosia è un segno di attenzione. La questione cambia se gli episodi si ripetono, se nella coppia la gelosia diventa ossessiva e la fiducia viene meno del tutto».

di Maria Cristina Valsecchi

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