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L’amore al tempo del web

L’amore al tempo del web

In un momento in cui le tecnologie digitali hanno preso il sopravvento e internet, Facebook e Whatsapp dominano le nostre giornate verrebbe da pensare che anche in campo amoroso le relazioni seguano un nuovo registro. Ma in realtà… “amare non vuol dire chattare”.

È questo il risultato del sondaggio “L’amore al tempo del web” condotto la scorsa estate 2015 da Sposidea in collaborazione con l’Ordine degli Psicologi della Lombardia.

Dall’indagine, eseguita su un campione di 1385 persone tra i 14 e i 74 anni, in maggioranza donne, è emerso che solo il 17% è ricorsa ad app e social network per organizzare nuovi incontri. Il 72% degli intervistati preferisce invece conoscere il possibile partner di persona, magari tramite amici.

Anche nel caso del primo appuntamento i partecipanti al sondaggio dicono che è meglio mettersi d’accordo a voce, magari per telefono (44%) oppure direttamente, vis a vis (42%).  Soltanto il 13% sceglie di affidarsi ai social network.

È solo successivamente, quando la relazione nasce e si consolida, che la comunicazione tende leggermente a cambiare e si affida maggiormente a smartphone e social (più del 56%), probabilmente anche per comunicazioni di carattere pratico.

“Dal sondaggio emerge chiaramente che, se da un lato internet, i social e più in generale le nuove tecnologie vengono utilizzate con maggiore frequenza, entrando sempre più nella quotidianità della vita di coppia, dall’altro si continua a rimanere legati all’incontro reale e autentico con il partner”, dice Simona Lauri, psicologa esperta in relazioni di coppia, che con gli psicologi Valentina Guarasci e Davide Algeri ha analizzato le risposte ed elaborato il risultato dell’indagine.

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