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Mum…and the city

Mum...and the city

“Che cosa c’era sepolto nel cuore delle mamme? Sarei stata capace di mettere al mondo un figlio? Ci sarei riuscita? E sarei riuscita a restare me stessa?”. Carrie Bradshow, protagonista e voce narrante di Sex & the city si interroga, in uno degli episodi finali della fortunatissima serie – di cui il film, uscito nelle sale la scorsa stagione, è il sequel – sul suo futuro e sulla maternità. L’evoluzione dei “carachters” nel corso dello snodarsi della trama è evidente: quattro amiche single, indipendenti e fiere di esserlo in una New York scintillante, città in eterno movimento, caotica e profondamente viva. Una giornalista, una PR, un’ avvocatessa e una gallerista. Intorno a loro bar chic, ristoranti lussuosi, club esclusivi, scarpe alla moda e soprattutto gli uomini e il sesso vissuto senza tabù.

Ma, il vero filo conduttore che accompagna l’intera serie è l’analisi dello status sociale delle donne nella società e il loro ruolo nella famiglia. Quanto contano la carriera e il successo personale nella New York di oggi dove avere un ruolo di rilievo nella gerarchia sociale non è più solo una prerogativa degli uomini? E quanto contano invece la famiglia, i figli e i retaggi di una tradizione di valori radicati in seno al focolare domestico?

In sex&the city c’è un’unica mamma: Miranda, avvocatessa concreta e tenace, capace di mascherare la sua vulnerabilità dietro una coltre di cinismo. Quando rimane incinta del piccolo Brady, frutto della relazione con il barista Steve, che poi diventerà suo marito, il cuore di Miranda si svela lasciando intravedere un lato sorprendentemente tenero della sua personalità.

Anche la dolce Charlotte è votata alla famiglia tanto da decidere di lasciare il suo lavoro da gallerista per dedicarsi totalmente al marito nella prospettiva di un figlio. Ma il destino a volte si rivela dispettoso e fa sì che Charlotte non possa avere bambini per un difetto congenito. E il mondo crolla. Fino al momento in cui, dopo varie vicissitudini, giunge una bimba cinese in adozione. E nel sequel, avviene il miracolo: Charlotte riesce a rimanere incinta e dà alla luce la piccola Rose.

Samantha
invece, PR libertina con una profonda sfiducia nell’amore verso gli uomini è l’unica a non considerare mai la possibilità non solo di avere un figlio, ma anche di avere un unico amore anche se, alla fine, complice anche una malattia che cambierà la sua visione delle cose, si legherà al giovane Smith Jarrod.

Infine Carrie, interpretata dall’attrice Sarah Jessica Parker, che nella vita è sposata con Matthew Broderick ed è mamma di James Wilke di 6 anni. Carrie, giornalista del fittizio “New York Star” su cui scrive la rubrica “sex&the city”, è frizzante, intrapredente ed è una vera regina di stile. Il suo look stravagante è sempre al passo con i dettami della moda che insieme alla Grande Mela e alle quattro protagoniste è la chiave del successo della serie. Ma Carrie è anche alla ricerca dell’amore totale e totalizzante e non esclude, seppur con timore e dubbi, la straordinaria esperienza della maternità. La serie termina lasciandoci in sospeso: Carrie cammina per le strade della sua New York e riceve una telefonata. Sul display del suo cellulare un nome, John. La vera identità di Mr Big è finalmente svelata. Ma come andrà a finire? Carrie e Big arrivano all’altare…ma non senza colpi di scena. Non avete ancora visto il film? E’ arrivato il momento. Con le Manolo Blahnik ai piedi naturalmente!

Mamme e carriera il dubbio è sempre lo stesso: riuscirò ad essere una brava madre divisa tra lavoro e impegni familiari? Tu ce la fai? Che valore dai alla carriera e alla famiglia?

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