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Peli animali: come tenere la casa pulita

Se c’è una scocciatura, quando si vive con gatti, cani, coniglietti è proprio questa: dover togliere le sottili tracce del loro passaggio, leggi peli animali, da divani, cappotti, tappeti.... Ma, sorpresa, ci sono molti modi di intervenire!

Peli animali: come tenere la casa pulita

La coperta di peli animali che si posa su ogni superficie di casa, vestiti compresi: ecco una situazione così comune per chi vive con gli animali, ma anche così esasperante… La muta è un fenomeno naturale, che interessa tutti gli animali (non fa differenza che abbiano mantello corto o lungo).
«Si accentua in primavera e autunno, ma non cessa mai», spiega Francesca Riggio, veterinaria esperta in dermatologia e malattie parassitarie dell’Ambulatorio Veterinario Associato Loni Marcucci Lami di Pisa. «In primavera il mantello dell’animale si alleggerisce per far fronte al caldo dell’estate; in autunno, al contrario, si fa più folto in vista del freddo».

La trappola riscaldamento

Il tutto dovrebbe risolversi in circa tre settimane, con qualche differenza a seconda della specie e dell’età dell’animale (nei cuccioli, ad es., il ricambio di pelo è più intenso rispetto agli adulti). «Gli amici “pelosi”, tuttavia, oggi vivono quasi tutti in ambienti chiusi, riscaldati e illuminati artificialmente. Per questa ragione  il processo di muta si allunga oltre misura. Non è un caso che gli animali che stanno molto all’aria aperta – per esempio, i gatti che sono fuori rispetto a quelli sempre in casa – hanno periodi di muta più circoscritti e limitati», spiega Riggio.

Peli animali: giocare d’anticipo

Spazzolare il nostro amico ogni giorno ed eliminare i peli animali prima che caschino a terra è la prima regola per far fronte alla situazione e assicura già un vantaggio importante.
«In commercio esistono ormai vari tipi di spazzole, da scegliere a seconda dell’animale e del tipo di mantello, più duro o più morbido», suggerisce l’esperta. «In genere, i gatti sono quelli che si sottopongono più volentieri all’operazione in quanto sono stimolati i recettori sensoriali cutanei che danno una piacevole sensazione di benessere all’animale. L’operazione deve essere eseguita sempre in un momento in cui l’animale è tranquillo.
Una particolare delicatezza richiede lo spazzolamento del coniglio, per cui la cosa può essere fonte di forte stress: conviene utilizzare una spazzola particolarmente morbida oppure un guanto apposito».
Perché lo spazzolamento sia davvero efficace, la spazzola va via via liberata dal pelo accumulato. Alla fine, un panno inumidito passato sul mantello serve a togliere i peli morti rimasti sull’animale».

AllergieOcchio al pelo degli animali

Esistono apparecchi dedicati

Per quanto riguarda la pulizia della casa da peli animali, la cosa principale da fare è aspirare, aspirare, aspirare, ogni giorno e non trascurando di spostare il divano: specialmente i peli del gatto e del coniglio, leggeri e volatili, che tendono infatti ad accumularsi lì sotto.
«Oggi sono sempre più diffusi gli aspirapolveri con la funzione “pet”», dicono Titty e Flavia, esperte della cura della casa, ideatrici del sito www.soluzionidicasa.com «Consentono un’aspirazione particolarmente potente e hanno componenti molto semplici da pulire». Anche i panni elettrostatici, da passare sui mobili e sul pavimento, sono efficaci.

Proteggere abiti e tessuti dall’invasione

Cuscini e divani vanno ricoperti con un tessuto a trama stretta, che tende a non trattenere il pelo, specie quello del cane che si insinua facilmente tra le maglie: «Meglio ancora riservare un telo ai nostri amici, da sistemare là dove amano accoccolarsi, dato che di solito gli animali sono abitudinari. Sarà più pratico da pulire e sostituire che non un intero copridivano», concludono le due esperte di pulizia.
«Per quanto riguarda i peli animali rimasti sui tessuti, invece, un piccolo trucco è quello di indossare un guanto di gomma (quelli per lavare i piatti vanno benissimo, così come quelli usa e getta), inumidirlo e passare la mano sulla superficie “infestata”: i peli vi rimarranno attaccati».

di Francesca Mascheroni

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