apri modal-popupadv apri modal-popupadv

3 step per una pelle dorata

3 step per una pelle dorata

Per un’abbronzatura perfetta e duratura, senza rischio scottature o inestetiche macchie, segui il il percorso suggerito dagli esperti.

Primo step: preparati prima

L’alimentazione può aiutare a preparare la pelle in vista dell’esposizione al sole?

Certamente” risponde il nutrizionista Giorgio Donegani. “Almeno una decina di giorni prima di andare in vacanza, si può cominciare una dieta ad hoc”. Via libera innanzitutto agli alimenti contenenti vitamina C che, oltre a contrastare i radicali liberi, promuove la formazione del collagene, proteina particolarmente preziosa durante l’attesa, quando l’aumento di peso, la tensione cui è sottoposta la pelle e il danno degli UV ne mettono a dura prova elasticità e tonicità.

Ok allora a fragole, peperoni (consumati crudi!), pompelmi, limoni, pomodori. Quelli rossi, in particolari, sono ricchissimi di licopene, che è un potente antiossidante. Sempre in tema di antiossidanti, fai scorpacciate di frutti di bosco, in special modo di mirtilli, che in più contengono antociani, sostanche che migliorano la circolazione sanguigna: un duplice beneficio in questo periodo, da un lato perché vengono in aiuto a una circolazione resa più difficoltosa dalla gravidanza, dall’altro perché una pelle meglio irrorata è meglio nutrita e quindi più sana.

Sì anche ai cibi che contengono acidi grassi omega3, come il pesce, l’olio extravergine d’oliva e la frutta secca con guscio, come le mandorle e le noci (attenta però a non esagerare se non vuoi mette su troppi chili: ne bastano 2-3 al giorno!). Perché fanno bene? Perché la loro presenza nel nostro organismo garantisce la perfetta funzionalità delle membrane cellulari e quindi anche di quelle epidermiche, dando un benessere generale alla pelle proprio adesso che è sottoposta allo stress del sole.

Ricorda che il betacarotene, un precursore della vitamina A, stimola la formazione di melanina: lo trovi nei cibi giallo-arancioni, come carote, meloni, albicocche. E non temere di ritrovarti con un colorito giallastro: è un rischio che si corre esagerando con gli integratori, ma con l’alimentazione è difficile arrivare a quantità tali da macchiare la pelle!

Ultimo consiglio per un’abbronzatura perfetta: la migliore idratazione della cute si fornisce dall’interno! Non c’è bisogno di ricorrere a integratori salini, basta bere tanta acqua e mangiare verdura e frutta che ne sono ricche.

 

Si possono assumere gli integratori?

Esistono integratori in grado di rinforzare le difese cutanee in vista dell’esposizione al sole che contengono ad esempio tiroxina (che stimola la sintesi di melanina), betacarotene, licopene, vitamina E, dall’azione antiradicali; in gravidanza e durante l’allattamento, però, è meglio non assumerli, non perché sia dimostrata la loro dannosità sul feto, ma per evitare, a livello precauzionale, qualunque sostanza che non sia strettamente necessaria.

 

Mi hanno consigliato di fare scrub, come mai?

Si tratta di una buona abitudine durante tutto l’anno, ma è un’operazione particolarmente utile, sia sul viso che sul corpo, soprattutto in vista dell’estate, perché garantisce un’abbronzatura uniforme e luminosa. I prodotti esfolianti sono creme arricchite da microgranuli che, massaggiati, esercitano una leggera azione abrasiva in grado di staccare le cellule morte, levigando la pelle e uniformando il colorito. Quando fare lo scrub? Circa una volta alla settimana (due in caso di pelle grassa o sulle zone più ispessite), sia prima di partire sia durante la vacanza. Alcune regole? Massaggia l’esfoliante sulla pelle pulita, con leggeri movimenti circolari, insistendo un po’ di più sulle zone ruvide, come ad esempio gomiti, ginocchia, glutei, calcagni, poi risciacqua con acqua tiepida. Adopera prodotti specifici per il viso e per il corpo: i primi esercitano un’azione più delicata, mentre i secondi hanno microsfere un po’ più grosse, per un potere abrasivo un po’ più marcato. In ogni caso, attenta a non sfregare troppo la cute, altrimenti potresti irritarla.

Ricorda, infine, che dopo l’esfoliazione la pelle è più delicata poiché viene privata dello strato protettivo superficiale: se il girono dopo devi esporti al sole, metti una crema con un fattore di protezione più alto!

 

Posso usare l’autoabbronzante?

Disponibili in crema o in spray, gli autoabbronzanti sono perfetti prima di andare in vacanza perché permettono di evitare l’effetto…mozzarella! Si possono usare anche in gravidanza: l’importante è sapere che non si ottiene una vera abbronzatura e che quindi non proteggono dagli UV, a meno che siano arricchiti di filtri solari. In tal caso deve essere ben specificato sull’etichetta.

Secondo step: proteggiti con cura

Sarà ancora buono il vecchio solare?

Da qualche anno tutti i cosmetici riportano per legge due informazioni importanti: la data di scadenza, se inferiore ai 30 mesi dalla data di produzione; la durata del prodotto, una volta che la confezione è stata aperta. Ma per i solari va fatta una considerazione in più: in spiaggia si scaldano a causa delle temperature elevate e a volte si sporcano con la sabbia. Il prodotto quindi si deteriora e il potere filtrante diminuisce, esponendo a un maggiore rischio di scottature. Per questo, usa la crema dell’anno scorso solo se sei sicura di averla custodita bene. Altrimenti il miglior “affare” è comprarne una nuova.

È vero che il prodotto va spalmato mezz’ora prima di esporsi?

Perché l’efficiacia protettiva sia ottimale, è meglio stendere il solare circa 15-30 minuti prima di esporsi: è questo il tempo necessario perché le sostanze schermanti si depositino in modo uniforme sulla pelle e costruiscano un’adeguata barriera ai raggi ultravioletti. Magari si può mettere la crema già a casa o, se la sensazione di unto a contatto con i vestiti crea disagio, prima di esporsi si può aspettare qualche minuto sotto l’ombrellone.

La crema va usata per tutta la durata della vacanza?

Per prevenire chiazze e scottature è indispensabile usare un prodotto solare in grado di schermare i raggi nocivi. E non bisogna mai abbassare la guardia, soprattutto durante l’attesa: usa quindi una crema che abbia una protezione adeguata per tutta la vacanza. Questa è una raccomandazione valida sia per le pelli chiare sia per quelle scure: le prime, per la minore produzione di melanina, hanno sempre bisogno di essere protette; le seconde, proprio per la predisposizione genetica a formare maggio melanina, sono più esposte alla comparsa di macchie sul viso, il cosiddetto cloasma gravidico.

Va stesa più volte?

Il fattore protettivo della crema non esercita la sua azione per tutta la giornata; anzi, dopo un po’ che è stato applicato, il cosmetico perde la sua efficacia: una parte viene assorbita dalla pelle, un’altra evapora. Insomma, man mano che il tempo passa, il potere filtrante diminuisce drasticamente. Ecco perché è bene riapplicare la crema ogni ora circa, specie se hai sudato molto o se hai fatto il bagno, anche se sulla confezione è riportato che il prodotto è resistente all’acqua.

Posso fare a meno del doposole?

Si tratta di un cosmetico indispensabile per reidratare la cute, che dopo una giornata al mare tende facilmente a seccarsi, nonostante l’applicazione della crema. Dopo la doccia, allora, non c’è niente di meglio che spalmarne una buona dose su viso e corpo: tra i principi attivi contenuti, ci sono sostanze come bisabololo, calendula e hamamelis, che calmano rossori e irritazioni dando un senso di benessere e freschezza. In più, ingredienti idratanti ed emolienti come aloe, glicerolo, oli di calendula ripristinano l’idratazione lasciando la pelle morbida e setosa.

Terzo step: in spiaggia senza rischi

Perché è meglio prendere il sole gradualmente, senza mai esagerare?

Esistono due tipi di abbronzatura:

  1. la prima si manifesta in poco tempo ed è praticamente quell’arrossamento tipico da primo weekend al mare. È anche molto fugace, però, perché dopo qualche giorno il colorito scompare.
  2. C’è poi l’abbronzatura vera e propria, che si forma a partire dal quarto-quinto giorno di esposizione ed è la conseguenza di una sollecitazione prolungata da parte dei raggi solari: è da questo momento che la produzione di melanina diventa più intesa e duratura. Nei primi giorni al mare, quindi, prendi la tintarella gradualmente. Solo quando la pelle incomincerà ad abbronzarsi realmente potrai permetterti di esporti un po’ più a lungo, stando sempre attenta, però, a evitare le ore più calde della giornata.

Posso abbronzarmi sul seno?

Stare senza reggiseno non danneggia le ghiandole mammarie e non pregiudica la futura produzione di latte. L’unica controindicazione è che le areole sono già predisposte geneticamente a scurirsi e, per effetto del sole, potrebbero pigmentarsi maggiormente, anche se dopo la gravidanza il colore ritorna in genere alla normalità. Inoltre, la cute del seno è di per sé molto delicata, quindi senz’altro più soggetta a scottature: in conclusione, se proprio vuoi metterti in topless, adotta una crema con un filtro solare elevato.

Si può prendere il sole dopo le 11?

In gravidanza aumenta l’attività dell’MSH, l’ormone che stimola la produzione di melanina. E’ per questo che alcune zone del corpo come le areole possono diventare più scure e può comparire la linea alba, quel tratto marroncino che unisce ombelico e pube. Su fronte, zigomi e sopra le labbra può invece formarsi la cosiddetta maschera gravidica. Si tratta di un processo che avviene indipendentemente dall’esposizione al sole, ma che i raggi UV accentuano. Per questo, evita di prendere la tintarella tra le 11 e le 16, quando l’intensità delle radiazioni solari è maggiore; oltre al rischio di macchie, scongiurerai anche quello di un eritema o di una scottatura vera e propria.

È preferibile restare a lungo sotto l’ombrellone?

È sicuramente un buon metodo per ripararsi dai raggi UV e sopportare meglio la calura. Tieni presente, però, che attraverso le trame del tessuto una parte dei raggi passa ugualmente e il riverbero che arriva dalla sabbia riflette circa il 20% delle radiazioni. Se puoi scegliere l’ombrellone, opta per uno rivestito di paglia, che scherma di più. Ma non dimenticare di mettere la crema.

Quali sono le ore più adatte per le passeggiate sulla battigia?

Le camminate in riva al mare fanno solo bene: oltre ad alleviare la calura, la temperatura più fresca dell’acqua ha un effetto vasocostrittore sugli arti che contrasta con la vasodilatazione procurata dal caldo. In più, il movimento favorisce la circolazione. L’unica cautela resta quella di proteggersi con la crema ed, eventualmente, con un cappellino con visiera, anche perché l’acqua riflette in parte i raggi ultravioletti. Il momento più adatto per le passeggiate? Ovviamente le prime ore del mattino o le ultime del pomeriggio, quando il sole è meno intenso.

Conviene bagnarsi spesso in mare?

Tuffarsi in acqua è utile per abbassare la temperatura corporea e ottenere un immediato senso di leggerezza a gambe e schiena “stressate” dal peso del pancione. Ogni volta che ne avverti il desiderio, concedi pure una bella nuotata ma non dimenticare che una parte dei raggi UV passa anche attraverso l’acqua. Per questo, prima e dopo il bagno, applica sempre una crema water resistant.

 

Commenti