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Come fare se il bambino grida sempre?

Il bimbo più tranquillo, a partire dai due anni, improvvisamente, in alcune situazioni, si trasforma in una piccola furia che urla e strepita. Come comportarsi?

Come fare se il bambino grida sempre?

Il bambino grida in continuazione? Ci sono piccoli che intorno ai due anni sono sempre afoni e non perché sono raffreddati continuamente, ma perché fanno un uso improprio della voce. I bimbi iniziano ad urlare da piccolissimi, con il pianto, e poi quando imparano a parlare o comunque ad avere una comunicazione più costruita, tendono a gridare sia per gioia sia per manifestare dissenso.

Purtroppo utilizzare in modo errato la voce può provocare dei problemi organici, come noduli, calli o un tono sempre rauco e potrebbe essere necessaria una riabilitazione da un logopedista, già intorno al terzo anno di vita. Ma perché urlano? I motivi possono essere numerosi. Primo tra tutti, c’è lo stile familiare. Come parli tu e come parla il papà? Se siete abituati a urlare, anche per chiedere delle cose semplici (come passami il sale o a che ora torni dal lavoro?) anche il bambino imparerà a parlare in questo modo.

Talvolta il bambino urla perché passa la sua giornata in un ambiente rumoroso, come un asilo, e per farsi sentire deve alzare la voce. Questa abitudine resta tale anche quando non ne ha realmente bisogno. Inoltre, il piccolo tende a gridare per attirare l’attenzione. Si sarà reso conto che non viene ascoltato altrimenti, magari perché in casa tendete a parlare tutti insieme o perché siete distratti. Avete, per caso, la tv o la radio sempre accesa?

Come correggere il problema?

In linea di massima ti devi ricordare che un bambino urla perché l’unica forma di comunicazione che ha imparato prevede alzare la voce. Quello che devi fare tu, come genitore, è abbassare il tuo tono e magari creare un ambiente silenzioso. Mostragli che si può parlare senza alzare la voce, che i suoi elevati sono fastidiosi, mentre un suono delicato arriva meglio, non spaventa nessuno ed è più facilmente comprensibile.

Il bambino deve anche capire che non ha bisogno di urlare per essere ascoltato e anche questo caso sei tu, genitore, a dovergli dimostrare che per lui ci sei e che sei disposto a fermarti almeno 5 minuti per conoscere quello che ha da dire o per rispondere alle sue domande. Un’altra cosa importante è ridurre i rumori in casa: spegni la televisione, abbassa la radio, evita di urlare da una stanza all’altra o di parlare mentre si sta facendo altro. Sono tutte situazioni in cui la voce si alza anche senza volerlo.

Non tollerare i capricci

I bambini urlano per fare i capricci. È un classico e lo fa la maggior parte dei bimbi intorno ai due anni (i terrible twos). Ci sono piccoli precoci che iniziano con qualche mese di anticipo e piccoli che invece scoprono il potere delle urla intorno ai tre anni. Poco importa. Quello che è importante è non cedere a questa forma di ricatto. Mamma e papà devono essere solidali tra loro e coesi: il no deve essere un no condiviso. Non rispondere mai alle urla con le urla, anzi semmai ignoralo completamente, soprattutto se certe sceneggiate sono pubbliche. Per evitare questo genere di situazioni non bisogna essere troppo severi. Il bambino deve avere poche regole, ma devono essere irremovibili. Inutile negargli qualsiasi cosa. Infine, cerca di non reagire con rabbia. Se urli tu, urlerà anche lui e probabilmente non vi capirete.

 

Valentina Rorato

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