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Halloween una festa da paura. Vera

Halloween una festa da paura. Vera

Affrontare lo spavento in chiave ludica, ironica e gioiosa, come è nel caso di Halloween, la festa delle zucche vuote ma anche dei morticini, degli spiritelli inquieti, dei mostriciattoli, è sempre un bel modo di esorcizzare la paura. Attenzione però a non esagerare, soprattutto se il bimbo è piccolo e non è abituato ai travestimenti e alle maschere. E quindi Halloween una festa da  paura si trasforma in paura e basta.

Halloween: la paura delle maschere

Può capitare infatti che, appena arrivati a un Halloween party, vostro figlio scoppi in un pianto disperato. Quale potrebbe essere il motivo? Magari “le tante maschere presenti, per lui poco riconoscibili, che lo spaventano e lo inquietano”, afferma l’educatrice Ombretta Muffolini. “Dunque, prima di entrare in una festa, è opportuno spiegare al bambino dove sta andando, in modo che sia preparato. Lasciate che abbia il tempo di familiarizzare con la nuova situazione, rimanendogli vicino o tenendolo in braccio: quando si sentirà sicuro si unirà agli altri”. Muovendosi con tranquillità fra i vari Dracula, Frankenstein & compagnia bella (si fa per dire).

«A volte i bambini scoppiano in lacrime anche se è la mamma che indossa una maschera o una parrucca che la rende irriconoscibile», prosegue Muffolini. «Non presentatevi, dunque, in costume davanti a loro», ma fateli partecipare al vostro travestimento. «In questo modo, vedranno che siete voi che vi state trasformando e rideranno di questo gioco senza esserne turbati». E cosa c’è di più liberatorio di una risata per allontanare la paura?

Halloween: la paura dei film

«Il cinema è uno strumento che colpisce in maniera molto potente l’immaginario dei piccoli, figurarsi quello dei bambini», aggiunge Fabio Sbattella , docente di Psicologia all’Università Cattolica di Milano.«Allora, in questo periodo dove per la fetsa di Halloween passano sullo schermo maghi streghe e fantasmi, occorre fare un po’ d’attenzione. Prima dei sei anni non conviene portare i bambini al cinema perché non hanno ancora quella espereinza del mondo che permette loro di vagliare la realtà rappresentata, cosa è vero e cosa no, cosa è pericoloso e cosa no».

Quindi il consiglio è di scegliere il film di paura (o meno) più adatto al proprio figlio e non quello appena uscito di cui tutti parlano. E avere a portata di mano il telecomando. «C’è chi si spaventa per i suoni, le voci, l’ambientazione…Quando un bimbo guarda il film, stategli vicino, confortatelo, misurate la sua temperatura emotiva. Se troppo alta interrompete la visione, anche se vi trovate al cinema e avete pagato il biglietto».

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