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Mi sento meglio… grazie a un film!

Mi sento meglio… grazie a un film!

Corsi universitari, seminari, libri. Si moltiplicano le iniziative per far conoscere la cinematerapia, una “cura” utilizzata da alcuni specialisti per trattare disturbi psicologici, ma anche un aiuto per tutti quelli che stanno attraversando un periodo di difficoltà.

“È vero, i film possono servire a sentirsi meglio. Suggeriscono un modo diverso di affrontare i propri malesseri e i momenti complicati della vita, e servono ad alleviare disturbi veri e propri come ansia e depressione. Ovviamente non sostituiscono la psicoterapia né tanto meno i farmaci, quando sono necessari”, spiega Vincenzo Mastronardi, psichiatra dell’Università la Sapienza di Roma e autore del libro I film che aiutano a stare meglio. Filmtherapy (Armando). Ma come può un film essere d’aiuto per superare paure, insicurezze e blocchi emotivi?

La forza delle immagini

“Il nostro inconscio non fa differenze fra immagini reali e di fantasia. E quindi può essere influenzato positivamente anche da quelle di un film”, spiega l’esperto.

Il cinema, insomma, parla direttamente al nostro io più profondo, e può arrivare là dove le parole di chi ci è vicino, o persino di uno psicoteraputa, non sempre giungono. Ma c’è di più. “Guardare le pellicole con gli altri, confrontandosi e discutendo insieme, permette di trovare soluzioni che prima non si erano prese in considerazione, di capire aspetti della propria vita prima poco chiari”. Se stai pensando quindi di provare la cinematerapia, puoi coinvolgere qualcun altro, il tuo partner o delle amiche con cui poi riflettere insieme.

I film che danno una mano

Ma quali film sono consigliati e in quali casi? Sono molti, alcuni utilizzati da “addetti ai lavori” come supporto a disturbi veri e propri, altri invece sono indicati a tutti per superare momenti particolari o per iniziare una riflessione su se stessi. Vediamone alcuni.

Un film che viene usato con successo soprattutto in caso di demotivazione, specie se legata alla perdita del lavoro, è Erin Brockovich, interpretato da Julia Roberts. È la storia, vera, di una casalinga americana che scopre una truffa ai danni dei suoi concittadini e diventa un punto di riferimento per tutti. “Molte donne vivono male il loro essere confinate tra le mura di casa, non si sentono realizzate. Perdono autostima e la forza di trovare uno spazio per sé”, dice Mastronardi. La visione di questo film, può aiutarle a capire i motivi profondi della loro insoddisfazione e a far emergere le risorse nascoste che tutti possediamo, mettendole a frutto.

Baby Boom è la storia di una trentenne in carriera che riceve in “eredità” una bambina e decide di reimpostare la propria vita su altri valori. Questo film fa capire come sia possibile far convivere il desiderio di realizzarsi nel lavoro con la maternità e come diventare madre possa fornire ulteriori energie e creatività, da riversare nella propria professione.

Il buio oltre la siepe è un grande classico (è del 1962), ma il suo messaggio è sempre valido. Rappresenta la coerenza di un padre nel trasmettere valori importanti, di onestà e umanità ai propri figli, riuscendo così a potenziare la loro autostima.

Come dice il titolo stesso, Quando tutto cambia è la storia di una donna travolta da una serie di eventi negativi, che però riesce a elaborare fino a trovare un nuovo e più sereno equilibrio.

Il postino è a storia dell’amicizia tra un portalettere e il grande poeta Pablo Neruda, ma è anche un invito a migliorare la comunicazione emotiva e verbale all’interno della coppia, a riscoprire la poesia dei primi tempi anche dopo molti anni insieme.

 

di Laura D’Orsi  

 

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