apri modal-popupadv apri modal-popupadv

Prendi la pillola? Cosa fare se la dimentichi

Prendi la pillola? Cosa fare se la dimentichi

La pillola è un anticoncezionale sicuro: assunta in modo corretto garantisce un livello di contraccezione pari quasi al 100%. Ma che cosa capita a dimenticare la pillola? Vediamo i casi possibili.

1° errore: dimenticare la pillola

«La potenzialità contraccettiva della pillola, che è pari al 99,9%, tende a diminuire, nei fatti, al 96-97% proprio per come viene utilizzata», considera la ginecologa Stefania Piloni. «In primo luogo, naturalmente, va considerata la possibilità di dimenticarla. Per questo il ginecologo consiglia di assumerla ogni giorno alla stessa ora, collegando il gesto a un evento specifico e ripetitivo, come il fatto di andare a dormire la sera: questo favorisce l’automatismo e riduce le dimenticanze. L’indicazione tiene anche conto del fatto che, se la donna la dimentica, ha un tempo di recupero di 12 ore: se dunque, di solito, prende la pillola alle 23, e al mattino al risveglio si accorge di averla dimenticata, ha tempo fino alle 11 per prenderla. Diverse pazienti mi propongono di assumerla ogni mattina al risveglio, così poi avrebbero 12 ore di ‘veglia cosciente’  per accorgersi dell’eventuale dimenticanza e provvedere, ma io lo sconsiglio perché durante il giorno la pillola può dare problemi di nausea”.

Quanto è alto il rischio di restare incinta?

Il rischio di restare incinta in caso di dimenticanza può aumentare in base al periodo? «I primi 14 giorni del ciclo sono quelli in cui può verificarsi l’ovulazione, dunque il pericolo è più alto. In parole semplici, il corpo può ‘approfittare’ più facilmente della dimenticanza per avviare il processo di ovulazione e, dunque, di gravidanza. Dopo il 14° giorno questo è meno probabile, perché ipofisi e ovaie sono già in assetto premestruale. Ma la vigilanza non va comunque abbassata».

Sul mercato c’è una grande varietà di pillole, che prevedono tempi e pause di assunzione differenti: vale per tutte lo stesso discorso? «In linea di massima sì, con un’avvertenza: se la donna utilizza una pillola che induce amenorrea (assenza di mestruazioni), sarà per lei più difficile capire se, a causa di una dimenticanza, è rimasta incinta, poiché non ha più il segnale delle flusso. In caso di dubbi diventa necessario fare un test di gravidanza».

2° errore : prenderla con il pasto

Ci sono altri accorgimenti da seguire per mantenere alto l’effetto anticoncezionale della pillola? «Ci tengo a ricordare che la pillola, come del resto tutti i farmaci, va assunta con acqua, o da sola. Mai con un bicchiere di vino o, peggio ancora, con un superalcolico! E questo per due motivi. Innanzitutto, l’alcol riduce gli effetti contraccettivi. In secondo luogo, può provocare nausea e, quindi, rischio di vomito».

3° errore: non proteggersi col preservativo

E come comportarsi nel caso in cui vomito o dissenteria provochino l’eliminazione della pillola assunta? “Se l’episodio di vomito o diarrea avviene entro 4 ore dall’assunzione, si può riprenderla. È bene però, per quel mese, garantire la contraccezione anche con il ricorso al profilattico”.

È consigliabile usare il preservativo in tutti i casi di dubbio? «Sì: nelle diverse situazioni di rischio che abbiamo elencato, cioè una dimenticanza ‘recuperata’ dopo le 12 ore, in qualsiasi periodo del ciclo, o l’eliminazione della pillola dall’organismo a causa di episodi di vomito o dissenteria, per quel mese occorre ricorrere anche all’uso del preservativo”.

Elisabetta Zamberlan

Commenti