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Respirare bene, la salute è a portata di naso

Respirare bene, la salute è a portata di naso

Respiro e spirito. In alcune lingue dalla tradizione antichissima c’è una sola parola per esprimere questi due concetti: prana in sanscrito, ruach in ebraico, pneuma in greco, spiritus in latino. Non è certo un caso. «I Nativi americani, fra gli altri, ritengono che la vita entri nel corpo con il primo atto respiratorio, non al momento della nascita o del concepimento. Il respiro è il ponte fra il corpo e la mente, fra stato di coscienza e inconscio. È la chiave della salute e del benessere». Parola del dottor Andrew Weil, direttore del programma di Medicina integrativa dell’Università di Tucson, Arizona. Un punto di vista ormai suffragato da diversi studi scientifici.

Respirare bene e consapevolmente: una medicina

Respirare profondamente e consapevolmente per alcuni minuti al giorno è un vero toccasana. Secondo il dottor Luciano Bernardi, ordinario di Medicina interna dell’Università di Pavia, questa prassi riduce – almeno in tempi brevi – la pressione arteriosa e ha effetti benefici nei pazienti con scompensi cardiaci, al punto che viene impiegata come terapia di supporto alla riabilitazione cardiovascolare.

Respirare bene rende più facile dormire

Se praticata per 15-20 minuti prima di andare a dormire riduce l’insonnia, in generale abbatte l’ansia e consente di incrementare del 30-40% l’afflusso di ossigeno nel nostro organismo. Ma qual è il modo più corretto ed efficace di respirare? Lo yoga ci viene in soccorso con una serie di esercizi alla portata di tutti e assolutamente benefici: per sentirsi meglio è sufficiente eseguirli per una decina di minuti al giorno..

Respirare bene: esercizio uno

Sdraiamoci per terra, la schiera ben aderente al pavimento, le braccia lungo i fianchi, un po’ discostate dal corpo, i palmi delle mani verso il cielo, le gambe ugualmente divaricate, con i piedi verso l’esterno. Dopo una prima espirazione forte, cominciamo a inspirare ed espirare in maniera quieta e profonda, notando il sollevamento e l’abbassamento dell’addome. Il respiro gradualmente diventerà sempre più calmo, quasi impercettibile. Eseguiamo almeno otto respirazioni di questo tipo, poi apriamo gli occhi. Secondo il dottor Weil è un esercizio molto efficace, ancorché semplicissimo.

Respirare bene: esercizio due

Sempre dalla posizione sdraiata, iniziamo a porre attenzione alle espirazioni (cioè alla fase di espulsione dell’aria), che normalmente, nell’esperienza quotidiana, sono più brevi delle inspirazioni. Un peccato, perché i nostri organi restano in salute se la quantità di ossigeno che assumiamo è uguale alla quantità di anidride carbonica che eliminiamo. Bisogna dunque riequilibrare questa relazione, rovesciandola in un rapporto di 1:2.

Ovvero: a un’inspirazione di 3 secondi facciamo seguire un’espirazione di 6. Oppure: alterniamo un’inspirazione di 4 secondi e un’espirazione di 8, e così via. Adottiamo il ritmo per noi più agevole: la respirazione è sì controllata, ma non deve essere forzata. Anche un rapporto di 2-4, o di 5-10 può andare bene. Regoliamoci da soli, con naturalezza. Questa pratica è considerata un buon inizio per avvicinarsi alla meditazione.

Respirare bene: esercizio tre

Poniamoci nella classica posizione yogica: seduti, le gambe incrociate, la schiena diritta. Usiamo solo la mano destra, che sarà chiamata ad aprire e chiudere alternativamente le due narici. Chiudiamo con il pollice la narice destra e inspiriamo profondamente tramite la narice sinistra: quando i polmoni saranno pieni d’aria, tratteniamo il respiro per un paio di secondi, durante i quali con il dito mignolo tapperemo la narice sinistra liberando la narice destra, attraverso la quale espiriamo profondamente.

Il respiro successivo sarà invertito rispetto al primo. E quindi sempre con la narice destra, rimasta libera dopo la precedente espirazione, inspiriamo profondamente: una seconda pausa di 2 secondi, nel corso della quale tappiamo la narice destra con il pollice e liberiamo la narice sinistra, dalla quale faremo uscire tutta l’aria. E così via, per almeno 4 volte, ma se abbiamo tempo arrivamo a 10 respirazioni complete. La pratica, oltre a essere rilassante, restituisce anche molta energia all’organismo. Provare per credere.

Fulvio Bertamini

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