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Acquario di Genova, ecco i pitoni trovatelli

Acquario di Genova, ecco i pitoni trovatelli

C’è chi abbandona il proprio frigorifero scassato e chi invece gli animali. Comprese le specie esotiche. Un problema rilevante, se consideriamo che esistono progetti comunitari, per esempio, per salvare le testuggini liguri minacciate dalla liberazione in ambiente naturale delle loro colleghe americane (progetto Lifeemys). Anfibi alieni, provenienti direttamente dalle case di qualche collezionista instabile, che possono arrecare gravi danni all’ecosistema faunistico. E, in alcuni casi, anche all’uomo.

Così non deve stupire la notizia che all’Acquario di Genova sono sbarcati due esemplari di pitone moluro albino lunghi circa 2,5 metri. Si tratta di due trovatelli, recuperati il mese scorso nel greto del fiume Bisagno, il corso d’acqua principale del capoluogo ligure, dal Corpo forestale dello Stato. Le due bestiole, ovviamente, erano state abbandonate dal loro proprietario. Adesso, dopo aver smaltito un periodo di quarantena, costituiscono un’attrazione in più per i visitatori della struttura genovese. Li si può ammirare nelle vasche della foresta pluviale e, in effetti, sono bellissimi.

Soprattutto, sono del tutto innocui per l’uomo. Non bisogna averne paura: né di loro, né di molte altre specie che godono (si fa per dire) di una pessima fama fra gli umani. Per sfatare falsi miti l’Acquario ha lanciato le animazioni speciali di “Mostro sarai tu“, in programma fino al primo novembre. Sotto la guida di un esperto, i partecipanti apprenderanno molto della vita di squali, murene, piranha, ma anche di meduse, grossi granchi e scorfani. Scoprendo che, sì, magari sono spaventosi e anche un po’ pericolosi, ma non quanto si è soliti credere. E che, in compenso, svolgono un ruolo prezioso, insostituibile per l’ecosistema marino. Ulteriori info sul sito www.acquariodigenova.it.

FB.

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