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Feste bambini: come uscirne vivi!

Vorremmo che fosse un giorno indimenticabile, con la location più bella, l’animatore pronto a divertire con giochi mirabolanti e l’invito esteso a tutta la classe. Ma se al bambino bastasse meno?

Feste bambini: come uscirne vivi!

Anche se sono per piccoli, spesso le feste bambini sono grandi. Per celebrare i compleanni si sta diffondendo sempre più l’idea di organizzare party sfarzosi e complicati. Le mamme partono con largo anticipo e pianificano tutto con dispendio di mezzi ed energie. Senza arrivare alle esagerazioni dei vip, cercano comunque di rendere memorabile l’evento. E per seguire e incoraggiare questa tendenza, l’indotto è sempre più variegato e costoso. Oramai i compleanni si possono organizzare ovunque: dalla ludoteca alla fattoria didattica, dal museo al cinema, passando per il bowling e il luna park.

Feste bambini: un vero e proprio business

Basta non avere problemi di budget perché le voci di spesa da tenere in considerazione sono davvero tante: l’affitto del locale, il coinvolgimento dell’animatore, la torta grande e fotogenica da postare, magari in tempo reale, sui social, gli inviti da spedire in anticipo e, dulcis in fundo, il regalo dopo-festa da donare agli invitati come ricordo dell’evento.
Ma ne vale veramente la pena? Siamo proprio sicuri che i bambini siano contenti di queste mega celebrazioni? E se fosse che le mamme si impegnano così tanto anche per fare un po’ a gara tra loro?

Tutto molto bene organizzato. Ma per chi?

«Le feste molto sfarzose sono diventate una moda e un business», conferma Elisabetta Rossini, pedagogista esperta di relazioni familiari. «Le madri, a volte, esagerano con l’organizzazione di questi compleanni più per emulazione: per non sentirsi, cioè, da meno o inadeguate rispetto alle altre mamme. Non bisogna, invece, avere questi timori: i bambini si divertono molto di più con feste semplici, meno strutturate e più raccolte. E poi, non è neppure necessario intrattenere i piccoli a tutti i costi, magari tenendoli seduti in cerchio, con un animatore che dice cosa fare. I bambini, oggi, hanno agende densissime. Oltre ad andare a scuola, fanno tanti corsi dove, appunto, ricevono indicazioni su come comportarsi. Almeno per la loro festa sarebbe bello lasciarli liberi». Ma, spesso, questa idea di organizzare il pomeriggio, in un luogo circoscritto e con un intrattenitore, deriva anche dal timore dei genitori di trovarsi in una situazione dove sia difficile controllare tutti i bambini.
«Certo, gestire un gruppo di ragazzini scatenati è una grande responsabilità. Quindi, è un’idea strategica proporre personalmente, o anche con un animatore, qualche attività da svolgere, come una caccia al tesoro, balli, disegni, una gara di canto. Ma non uno schema troppo strutturato», consiglia Elisabetta Rossini.

Festa di compleannoAffrontala così

Che bello muoversi in libertà!

«I bambini hanno anche la necessità di sentirsi liberi, di correre, di muoversi senza uno scopo preciso. Gli adulti sono spesso spaventati da queste attività: le giudicano pericolose e non ne capiscono il senso. In realtà sono espressioni salutari e normali, specie se avvengono in un luogo spazioso sicuro, con la supervisione non troppo invadente di un adulto. Se accade, ad esempio, che due bambini si spintonano, non è grave.

Fa parte del loro codice di comportamento e i grandi non devono allarmarsi o temere attacchi di aggressività. Oggi, siamo troppo pronti a etichettare le attività dei bambini, attribuendo ragioni e spiegazioni non necessarie. Questi comportamenti ‘liberi’ sono solo manifestazioni dell’entusiasmo infantile».

Per quanto riguarda, invece, il controllo, è sempre meglio avere accanto, oltre al papà, un’amica o un’altra madre che aiuti a tenere i bambini. Se c’è un animatore va benissimo. Casomai gli si può chiedere di non fare tutto il repertorio, così da lasciare ai bambini lo spazio per divertirsi con la loro fantasia e il gioco libero».

di Patrizia Violi

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