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Kids party: chi invitare?

Un dilemma comune a tutti: quanti bambini invitare alla festa di nostro figlio? Gli amichetti del cuore o l'intera classe? Il parere dell'esperta

Kids party: chi invitare?

Un dettaglio che, spesso, mette in crisi le mamme nell’organizzazione dei cosiddetti kids party è l’obbligo, implicito, di invitare tutta la classe. Il numero impegnativo di bambini costringe, così, a scegliere un luogo più spazioso di casa propria e ad aumentare il budget. È giusto sottostare a questa regola o ci si può sottrarre senza sentirsi troppo in colpa?

«In teoria sarebbe bello invitare tutti, ma nella pratica non è semplice gestire più di venti piccoli festaioli. Quindi è sacrosanto il diritto della mamma di poter scegliere i bambini che sono più amici del figlio senza per questo sentirsi in difetto», spiega Annachiara Tagliabue, pedagogista clinica dell’Associazione Felicia Merati di Milano e Monza.

«Ci sono, poi, due motivi pratici che sostengono la scelta di organizzare feste più contenute.
I bambini si sentono un po’ persi nella confusione e, alla fine, se ci sono tutti i compagni di classe, succede che si formino i soliti gruppetti, quelli degli amici che sono già soliti giocare insieme a scuola. In più, ciò che i piccoli ricordano della loro festa sono la presenza e l’interazione con mamma e papà: se il ‘kids party’ è più intimo, per i genitori è più facile giocare con il festeggiato e i suoi amici».

Un altro aspetto importante nel bon ton del compleanno riguarda l’invito a partecipare o meno alla festa per i genitori degli amichetti. Spesso le madri che accompagnano il figlio e poi spariscono, per godersi magari un paio di ore di libertà dalle incombenze genitoriali, vengono guardate un po’ male dalle altre.

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Kids party: tra le mamme conviene fare ‘rete’

Per evitare critiche come è giusto comportarsi in questi casi? «Per i genitori un’utilissima strategia di soppravvivenza è aiutarsi e sostenersi a vicenda. Quindi, in quest’ottica, è consigliabilechiarire le aspettative, magari specificandole al momento dell’invito», suggerisce Elisabetta Rossini, pedagogista esperta di relazioni familiari.

«Se la persona che organizza la festa ha bisogno di assistenza, può chiedere a qualche mamma di restare per aiutarla. Alle altre si può concedere, senza accuse di opportunismo, di ‘parcheggiare’ il bimbo e godersi momenti per sé. Un favore che potrà essere ricambiato alla madre del festeggiato in un altro compleanno della stessa cerchia di amichetti».

Con video e foto la diretta è social

Anche perché le madri assenti non correranno il rischio di perdersi i dettagli della festa: tanto il reportage sui social dei genitori arriva in tempo reale. Infatti mentre i bambini giocano, ballano, cantano, disegnano, tagliano la torta e, magari, si sbrodolano un po’, le mamme sono impegnate a filmare, fotografare, instagrammare e condividere. Forse anche troppo.

«Bisogna vivere più il presente e meno attraverso i video», osserva Rossini. «È giusto immortalare il compleanno per un ricordo, ma basterebbe fare un paio di foto ai bambini tutti insieme e smettere di riprenderli in continuazione. Senza contare che postare la foto dei figli sui social non è mai consigliabile».

Quale regalo?

«Meglio evitare i doni che piacciono agli adulti e concentrarsi su quelli che rendono felici i bambini», suggerisce la pedagogista Rossini. «Una buona idea è quella di informarsi prima sui desideri del festeggiato per riuscire, magari, a fare un regalo collettivo un po’ più importante».

di Patrizia Violi

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